Il Mio Borgo - I premiati

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Vince Pacentro la prima edizione del concorso fotografico "Il Mio Borgo"

Si è svolta il 19 aprile 2014,al Castello Cantelmo a Pettorano sul Gizio, la cerimonia di premiazione del I Concorso fotografico"Il Mio Borgo" organizzato da Paesaggi d'Abruzzo. Il concorso ha visto la partecipazione di 269 autori con un totale di 1245.

La mostra fotografica sarà visitabile il 25,26,27 aprile ed il 1 maggio.

Pubblichiamo di seguito le 8 foto premiate, i pareri e le motivazioni della giuria.

premiazione
foto di Marino Baroncini - La giuria: Alessandro Di Nisio(Paesaggi d'Abruzzo), Bruno Colalongo (Aternum fotoamatori),
Stefano Lista, Agostino Di Domizio(L'officina dell'Immagine)

 

Primo premio della giuria - Pacentro, di Federico Garofalo

il mio borgo - Andrea Potere

il mio borgo - Pacentro, di Federico Garofalo

Una delle fotografie più suggestive che scorre sotto i nostri occhi. In bianco e nero per rappresentare una scena della natura, importante e forse potremmo immaginare anche di paura.Un lago che trabocca? Un diluvio che invade la realtà sottostante? Il fumo prodotto da un incendio di portata smisurata?
Di certo un Borgo antico, abitato da tante persone soprattutto nei due costoni molto solidi. Tante le costruzioni e soprattutto la presenza di più torri diverse tra loro per altezza e finiture testimoniano l’importanza nel tempo di traffico e commercio fiorente. Abbiamo cercato di immaginare. In realtà si tratta della bella città di Pacentro che riesce a spuntare in altezza oltre lo strato denso di nebbia fitta che copre l’intera vallata-conca di Sulmona. Tanto abbondante e frequenta che spesso sfiora il caseggiato e si getta ancora a valle forzando un lieve passo che divide in due l’intero borgo. Questa situazione rende la visione biblica e dalla nebbia spunta una barchetta che altro non è che la sommità del campanile più alto. Fantastico!

 

Premio Speciale - Pettorano sul Gizio, di Alessandro Battista

Premio speciale alla migliore foto scattata in uno dei 7 comuni promotori del progetto Cocullo, Fontecchio, Morino , Pettorano Sul Gizio, Raiano, Scontrone ,Vittorito.

il mio borgo - Alessandro Battista
foto di Cristina Di Felice

Pettorano sul Gizio, di Alessandro Battista

E’ proprio vero che l'anima dei borghi è la gente: nei loro occhi, negli sguardi delle persone anziane, c'è tutta la storia, la tradizione, la quotidianità della vita di paese. In questa foto il fotografo non ha solo catturato un momento quotidiano come leggere il giornale o passeggiare per i vicoli con l'ombrello sotto braccio, ma è riuscito ad incastonare il soggetto nello scenario attraverso le ombre e luci. così il gentile signore dallo sguardo preoccupato - forse per un altro titolo giornalistico sulla crisi - si oppone perfettamente alla fontana sullo sfondo, grazie ad un sapiente uso degli schemi compositivi, diventando egli stesso parte del luogo come se fosse un "monumento". Mi piace poter immaginare questo pezzetto di vita ritratto nella foto, voglio immaginare il sorriso dei nipotini quando rientrerà a casa per il pranzo della domenica, voglio immaginare le urla in dialetto dei compagni di briscole o semplicemente voglio immaginare che come ogni persona che abita il proprio paese anche lui abbia contribuito a far nascere, crescere e mai morire l'anima del borgo.

 

Secondo premio della giuria - Pescina, di Valentina Mastrodicasa

il mio borgo - Valentina Mastrodicasa
foto di Cristina Di Felice

il mio borgo - Pescina, di Valentina Mastrodicasa

Spesso gli anziani vengono ritratti per enfatizzare un momento della vita prossimo alla fine, se ne ricalcano le rughe, le espressioni tristi, la solitudine, come se questo periodo della vita rappresentasse un momento di rassegnazione. In questa immagine trovo l'esatto contrario. Mi viene da pensare ad un gruppo di amici che si ritrovano insieme all'ultima fermata della vita. C'è chi pensa, chi chiacchiera e chi si prepara ad aspettare l'ultima corsa. Ma chi mi colpisce è chi si accorge del fotografo ed invece di fuggire sorride compiaciuto regalando allegria, come per dire...siamo qui, siamo pronti, siamo di Pescina...ed abbiamo portato anche l'ombrello qualora dovesse piovere.

 

Terzo premio della giuria - Roccacaramanico, di Andrea Potere

il mio borgo - Andrea Potere
foto di Cristina Di Felice

il mio borgo - Roccacaramanico, di Andrea Potere

è giunta la sera, si accendono timide le prime luci nel borgo e tutto rallenta fino a fermarsi. La neve è caduta avvolgendo tutto nel silenzio, come per un'antica magia. Anche i cavalli selvatici, animali dinamici per eccellenza, si apprestano immobili ad affrontare una lunga notte all'aperto. Sembrano posare senza alcun timore davanti all'obiettivo. Nel contesto un immagine fiabesca, sognante, con toni morbidi ed omogenei, quasi un dipinto naturale del nostro Abruzzo più genuino che l'autore è riuscito ad immortalare con maestria.

 

Terzo premio della giuria - Scanno, di Cesidio Silla

il mio borgo - Scanno, di Cesidio Silla

Una piramide nera disegna una composizione geometrica perfetta e la posizione dei volti e delle mani creano una simmetria tra il lato destro e il sinistro dell’immagine. Ma sarebbe un errore giudicare la foto dal punto di vista estetico-formale. In questa foto sono sintetizzati secoli di tradizione e cultura. C’è la piazza, intesa non come spazio fisico ma come “pettila”, luogo metafisico di incontro della complicità femminile. E c’è una società matriarcale esaltata dalla presenza di anelli, orecchini, collane. Un distillato di Abruzzo.

 

Quinto premio della giuria - Prezza, di Jacopo Fonte

il mio borgo - Prezza, di Jacopo Fonte

"La terrazza sulla valle Peligna" così viene definita Prezza, una perla di paesino nell' aquilano. Guardando questa foto sembra di tornare indietro nel tempo, nella vera essenza del paese e della pastorizia. Le pecore "veterane", in primo piano, dominano la scena: il pastore sullo sfondo, con il suo bastone indirizza sulla strada giusta le pecorelle più piccole. Il quadro è completato dai due rifugi, casette per gli animali o per gli attrezzi da contadino, che completano la fotografia con in fondo il paese In questa scena il fotografo ha saputo cogliere appieno l'essenza del borgo e la genuinità della propria gente.

 

Quinto premio della giuria - Pettorano sul Gizio, di Antonio Monaco

il mio borgo - Antonio Monaco
foto di Cristina Di Felice

Pettorano sul Gizio, di Antonio Monaco

Stiamo osservando una fotografia per evidenziare il contenuto della stessa e per condividere pienamente la visione che ha avuto l’autore stabilendo lo spazio da comprendere nel fotogramma. Colori che incantano per la freschezza. Il cielo dipinto di azzurro con presenza di delicate nuvole. Neve, neve che illumina diffusamente tutta la realtà del paesaggio. Sullo sfondo, tra il cielo e i tetti delle case situate più in alto si intravede ancora la cima o profilo di una montagna imponente e il borgo sembra appoggiarsi a questo solido monumento naturale. Una tavolozza di colori e di grafiche grandi e piccoli come le tante finestre che fanno pensare a un formicaio ricco di presenze che vivono la stagione rigida al riparo. Non notiamo il fumo dei cammini perché la tecnologia, fortunatamente è riuscita a riscaldare in modo moderno, quasi tutte le realtà in località anche remoti. Grande colpo d’occhio del fotografo che ha trasformato una veduta statica di Pettorano sul Gizio in una situazione viva e brillante. Il taglio forte nel formato orizzontale ne rafforza la presentazione e la valenza.

 

Quinto premio della giuria - Palena, di Nando Napoleone

il mio borgo - Palena, di Nando Napoleone

Il contrasto tra i colori caldi degli edifici e il freddo della neve rende questa immagine cromaticamente affascinante. La neve, che fa l’equilibrista sui fili tesi tra le facciate, ci parla di clima severo ma evoca nel nostro IO più bambino il ricordo delle scuole chiuse. Ma la foto non avrebbe avuto valore senza la minuscola e al contempo gigantesca presenza di quell’ uomo con l’ombrello rosso in fondo alla strada. Perchè come diceva Charles Bukowsky “la gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto.”

 

il mio borgo - Palena, di Nando Napoleone
foto di Bruno Colalongo - Pettorano sul Gizio, dentro le mura del Castello Cantelmo

 

il mio borgo - Palena, di Nando Napoleone
foto di Giuseppe Cannoni - Pettorano sul Gizio, Castello Cantelmo

 


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