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Giovedì 09 Settembre 2010 06:21

In Abruzzo sulle orme del lupo

L’ Abruzzo per le vacanze? Sì ma non al mare, nella natura, quella vera, dei parchi, a vedere gli animali liberi e soprattutto lui: il lupo appenninico.

La nostra vacanza di campeggiatori è iniziata valutando tutti i camping della zona di Popoli, per poi sceglierne uno sul lago di Scanno, relativamente vicino al paese, con buone piazzole fornite di elettricità, fontanelle per l’acqua lungo i viali, servizi discreti ma docce un po’ vecchiotte, comunque acqua calda libera e sempre presente. Non carissimo 29€ al giorno a piazzola per tre persone, accettano gli animali: i cani pagano 1,50€ al giorno, i gatti nulla.

Il vero scopo del viaggio era vedere la natura abruzzese selvaggia, libera e protetta; oltre agli innumerevoli boschi verdi, ai pini, ai lecci, gli animali: il lupo , l’orso , la lince e poi volpi, ricci ecc, senza dimenticare il cane simbolo di tutto l’Abruzzo il Pastore Maremmano Abruzzese, bianco e maestoso, che accompagna le pecore al pascolo, unico vero e soprattutto legale nemico del lupo appenninico.
Il lupo appenninico, già, un animale così odiato dall’uomo ridotto quasi all’estinzione e salvato in questa regione di parchi, protetto e amato da chi come i ragazzi della cooperativa Il Bosso ci ha permesso di vederlo.

E’ infatti possibile vedere questo splendido mammifero presso la Cooperativa Il Bosso c/o Centro visite fiume Tirino Via Gramsci 65022 Bussi sul Tirino (PE) tel 0859808009 o e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o www.Ilbosso.Com
Tramite la cooperativa si entra infatti nel Centro visita del lupo, in località Impianezza nel comune di Popoli, il centro è di proprietà del Corpo Forestale dello Stato ed è gestito dalla cooperativa.

Nella prima parte della visita si conosce la biologia e l’etologia del lupo, poi s’impara a conoscere i diversi ululati e poi tramite alcune videocamere situate nel bosco si iniziano a vedere i lupi da lontano, a questo punto inizia la visita presso i recinti dove si vedono dal vivo caprioli, cervi, mufloni, daini, cinghiali e alla fine gli splendidi e timidi lupi. Di cui un siberiano col manto candido gli occhi profondi e scuri e circa dieci appenninici, più piccoli, marroncini con gli occhi giallo verde penetranti.

E’ impossibile descrivere l’emozione di vedere tutti questi animali che vivono in recinti molto ampi, liberi di muoversi, senza assolutamente dare l’idea di essere dei poveri animali in gabbia. E’ possibile vedere gli animali solo attraverso feritoie situate a diverse altezze, in questo modo gli animali non sono disturbati e conducono un comportamento assolutamente naturale.

Si può anche visitare un piccolo ospedale per volatili del Corpo Forestale dello Stato dove sono ospitati alcuni rapaci finché non sono completamente guariti e quindi in grado di vivere autonomamente .

Durante il percorso le guide spiegano tutto sugli animali e spesso come nel nostro caso con Fabio aiutano a capire tutte le curiosità del bosco.

Il percorso dura in tutto tre ore ed è bene prenotarlo per essere sicuri di poter fare la visita, è in piano a parte una leggera salita per andare ai recinti dei lupi.

Merita veramente la visita sia che vi interessino gli animali sia che vi interessi un escursione diversa e affascinante.

Nei giorni successivi abbiamo visitato L’Aquila bellissima città, Navelli col suo prezioso zafferano,il Gran Sasso, Sulmona con i suoi confetti buonissimi, da acquistare nella fabbrica dove c’è il museo del confetto, gratis da visitare, Civitella Alfedena, le gole del Sagittario senza dimenticare i paesini come Frattura, sopra Scanno che è stato distrutto durante il terremoto del 1915 e ricostruito poco più in là, Anversa con le sue stradine in cui fate attenzione perché non passano due auto insieme quindi attraversatela con prudenza e sperate che non passi l’ autobus se no... Marcia indietro! Per ultimo ma forse il più turistico il paese di Scanno con dei deliziosi negozietti,e le vecchiette vestite con gli abiti tradizionali a filare sulla porta di casa.Vi consiglio di visitare il piccolo negozio La bottega di Grazia dove potrete trovare veramente di tutto, souvenir, lavori al tombolo, cartoline, e dove la gentilissima proprietaria crea magliette con disegni che si desiderano scegliendoli sul catalogo. Inutile dire che ho comprato due magliette con i lupi, ma ce ne sono tante altre con orsi, cervi, cavalli, linci e tutta la fauna abruzzese.

Questa regione ci ha piacevolmente sorpreso, le persone sono gentili e cordiali, abbiamo trovato ciò che desideravamo, soprattutto io cioè l’incontro con il lupo. Nel momento in cui mi ha guardato mi è entrato nell’anima, ho visto nei suoi occhi la curiosità e un po’ di timore ma per fortuna non la paura di chi sà di avere solo nemici, per fortuna in Abruzzo il lupo ha tanti amici che si operano costantemente per difenderlo e farlo conoscere.

fonte

Mercoledì 03 Novembre 2010 19:09

Sulle tracce del lupo

Si muovono nel buio silenziosi e precisi. Risalgono i fianchi dell'Appennino, le gambe ben salde lungo pendii e crinali, i sensi tesi ai rumori del bosco. Poi si fermano, scrutano la notte e liberano un ululato cupo e prolungato. Se sono fortunati il branco risponde. Comincia un dialogo a distanza, una comunicazione che supera pregiudizi ancestrali e getta un ponte tra due nature all'apparenza inconciliabili, quella dei lupi e quella degli uomini. Il wolf-howling, ovvero il monitoraggio acustico del lupo, non è più solo una tecnica scientifica utilizzata dai ricercatori per censire

e indagare i branchi.



È una pratica del turismo naturalista, uno strumento per svelare a gruppi sempre più numerosi di escursionisti i segreti dell'Appennino. Nei calendari di parchi nazionali e aree protette i weekend sulle tracce del branco si alternano a uscite per osservare camosci, cinghiali, caprioli e aquile, ma anche appuntamenti sulla neve alla ricerca di orme. Safari italiani nei quali al lupo spetta il titolo più ambito. È il re dei nostri boschi, il predatore più temibile, invisibile e guardingo. Per questo il più ricercato. Dopo una convivenza millenaria con l'uomo, aveva finito con il perdere terreno, ricacciato in zone sempre più impervie, perseguitato e minacciato nella sua stessa sopravvivenza. Da quando è stato tutelato, l'antenato selvatico del cane è tornato nel suo habitat naturale: forse nei prossimi anni riuscirà a colonizzare l'intero arco alpino, per ora è il signore dell'Appennino, osservato con occhi diversi anche dall'uomo.

Seppur ancora vittima di pregiudizi, è cambiata la sua immagine di massa: la paura ha ceduto il passo al fascino. Ora c'è chi vuole incontrarlo: appassionati di boschi, amanti della natura, ragazzini passati indenni attraverso favole e ninna nanne. Una schiera sempre più nutrita di persone comuni che si iscrivono a escursioni notturne o a campi di studio.

 

Il parco nazionale d'Abruzzo e il Corno alle Scale nel bolognese organizzano weekend sulle sue tracce: durante tutto l'anno, ma soprattutto in estate quando gli animali adulti entrano in fibrillazione territoriale per via dei cuccioli e ora, in autunno, quando nel fango le impronte restano impresse come sulla plastilina, le guide accompagnano gruppetti di dieci, quindici persone al massimo nel cuore delle faggete, tra i mormorii dei ruscelli e i rami spezzati. Ci s'incammina all'ora del crepuscolo, quando i predatori cominciano la caccia. Utilizzando un registratore in playback si fende la notte con i primi ululati. Se nelle vicinanze c'è un branco arriva la risposta. Gli studiosi soppesano alti e bassi, contano le voci, districano i silenzi, ricavano informazioni sulla presenza, la posizione e la dimensione dei nuclei familiari. I profani vivono il brivido di un contatto tanto difficile quanto prezioso: i lupi sono animali schivi, fuggono l'uomo e vivono protetti dal buio. Inquilini silenziosi delle nostre terre.

La mattina successiva, dopo la notte trascorsa nei rifugi, le guide accompagnano i visitatori sui luoghi del contatto acustico: mostrano le tracce e ne svelano i segreti. "È necessario prenotarsi per tempo - spiegano dal Corno alle Scale - e spesso, visto il lungo elenco di persone interessate, non resta che mettersi in lista d'attesa. Gli esclusi vengono ricontattati per altri weekend". Incontri ancora più intensi sono organizzati dal Centro per lo studio e la documentazione sul lupo, affiliato alla Federazione nazionale Pro Natura, che guida gli escursionisti-associati nell'Appennino tosco emiliano, in Maremma, Piemonte, Abruzzo, Lazio e Molise.

"Non serve una preparazione specifica, ma solo la passione per la natura e il fascino per il nostro più importante predatore" spiega Duccio Berzi del centro studi. "Facciamo wolf-howling e trappolaggio fotografico, inseguiamo le tracce, indaghiamo e raccontiamo le dinamiche dei branchi". Non solo. "Durante i camp

i incontriamo pastori e a

llevatori per discutere con loro le difficoltà della convivenza tra uomini e animali". Discorso arduo ma non impossibile per chi subisce il fascino della natura, si addentra nei boschi, batte sentieri impervi e libera ululati lunghi e sinistri, interrotti da pause e singhiozzi. Ululati da brivido lanciati nella notte come una domanda. Con un pizzico di fortuna il lupo risponderà.

Martedì 18 Gennaio 2011 19:01

Lupo trovato morto

(ANSA) - AVEZZANO (L'AQUILA), 18 GEN - Un giovane esemplare di lupo e' stato trovato morto in localita' Fontecchia nel Comune di Massa d'Albe (L'Aquila), in una zona montana del gruppo Sirente-Velino. A trovare i resti e' stato un escursionista che ha avvertito gli uomini del Corpo Forestale della stazione di Magliano dei Marsi bis. Il lupo non presenta segni di arma da fuoco. L'ipotesi piu' accreditata e' che sia stato avvelenato. I resti dell'animale sono stati trasferiti all'Istituto Zooprofilattico di Caruscino di Avezzano, per accertare le esatte cause della morte. (ANSA).

 

lupo cammina nella neve

fonte

Raro filmato realizzato nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: Il fotografo naturalista Ferdinando del Drago è riuscito a filmare un orso marsicano che alla fine della salita di un ripido pendio roccioso si trova faccia a faccia con un lupo appenninico.

Autore: Ferdinando del Drago

http://www.ferdinandodeldrago.com
http://www.500px.com/deldrago
https://www.youtube.com/channel/UCzncQWsefFrMuJGJfA-X_OA

 

29 maggio 2015, ore 7.00 - Siamo nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise le riprese sono dell'accompagnatore di media montagna Pietro Santucci che si è trovato davanti questa incredibile scena con un lupo che rincorre la preda: un piccolo cerbiatto e la mamma cerva che interviene per difende il suo cucciolo dall'attacco del lupo.


La cerva sfida il lupo per salvare il suo cucciolo

Mamma #cervo difende il suo cucciolo dall'attacco del #lupoDocumento eccezionale dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise le riprese sono dell'accompagnatore di media montagna Pietro Santucci che si trovato davanti questa scena incredibile

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Sabato 30 maggio 2015

 

"Una scena straordinaria - racconta Pietro Santucci - più unica che rara quella a cui ho avuto la fortuna di assistere. Alle prime ore del mattino mi trovo da solo in montagna quando, ad una distanza di circa 400 mt. da me, un lupo tenta di catturare un cerbiatto inseguendolo in una corsa frenetica. Mamma cerva appena accortasi del pericolo che correva il suo piccolo li raggiunge mettendosi più volte tra la preda e il predatore combattendo coraggiosamente contro il lupo. Ma le emozioni non sono finite, anzi! I tre protagonisti per lo slancio dovuto all'inseguimento non si accorgono della mia presenza prendendo esattamente la direzione in cui mi sono sistemato, il piccolo passa sul mio fianco sinistro toccandomi addirittura la gamba, la cerva e il lupo, come testimonia il video, arrivano a pochissimi metri da me deviando solo all'ultimo istante. E pensare che per la sorpresa non avevo avuto nemmeno il tempo di nascondermi tra gli alberi."


il cerbiatto in fuga inseguito dal lupo


La mamma cerva interviene per salvare il suo cucciolo

 

 

 

 

 


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