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L’Abruzzo e il Molise si presentano a New York con la mostra “Abruzzo & Molise, Yesterday and Today 2015” ospitata nella Grande Mela dal Westchester Italian Cultural Center durante il mese della Cultura Italiana, dal prossimo 8 ottobre fino al 20 novembre.

 

 

La mostra rappresenta un viaggio virtuale attraverso le regioni dell’Abruzzo e del Molise, un’unica regione fino al 1963. Situati all’estremita’ dell’Appennino, a poche ore dalla citta’ eterna, e non ancora contaminati dal turismo di massa, questi altopiani offrono scenari di natura selvaggia dalla straordinaria bellezza. Sede del più grande Parco Nazionale dell’Italia, di antichi villaggi, di grotte e cave risalenti al periodo neolitico, di rovine romane e spiagge meravigliose.

All’interno degli spazi espositivi, progettati da Patrizia Calce (direttrice dell’Istituto), si trova la sezione “Abruzzo”, curata dall’associazione “Paesaggi d’Abruzzo”, che da ormai 7 anni lavora attivamente per la promozione della regione e del territorio, contando 127 mila iscritti sulla pagina ufficiale di Facebook e più di 800 mila accessi da tutto il mondo.

Gli scatti di sessanta autori narreranno l’Abruzzo in tutta la sua bellezza: tra scorci di mare, viste di trabocchi sconosciuti e zone rurali che raccontano storie di uomini e di territori; dai castelli, alle curve sinuose delle colline, dai Parchi, con i massicci aspri e impervi e le dolci vette rassicuranti e accoglienti, alle tradizioni, al folklore, ai riti religiosi; non senza tralasciare i monumenti, le architetture moderne e quelle antiche dei centri storici, l'amore per la terra, con i suoi ritmi e i suoi frutti, l'artigianato e l'arte culinaria.

Un racconto per immagini della regione che all’interno della community web viene scoperta e colta fotograficamente anche nei suoi angoli più nascosti, nei tesori custoditi nell’anonimato, nei segreti conservati gelosamente.

 

 

Gli autori in mostra sono:

Alessandro Santoro, Andrea Bottini, Andrea Pistocchi, Angelina Iannarelli, Anselmo Trasatti, Antonio Carosella, Antonio Martorella, Ascanio Buccella, Carmine Mozzillo, Denio Di Nardo, Domenico Lucchese, Fabrizio Caputi, Fabrizio Ferri, Federico Angeloni, Federico Garofalo, Gaetano Federico Ronchi, Giuseppe Cerbone, Giuseppe d'Antonio, Ivan Gallese, Yvo Ortombina, Josephine di Paolo, Lorenzo Sgalippa, Luciano Claudio, Luciano Evangelista, Luciano Finocchio, Luigi Bucco, Mariaelena Di Giovanni, Marina Berardelli, Mario Lucci, Massimo Losacco, Maurizio Anselmi, Mauro Tronto, Paolo Baglioni , Pierino Di Nicola, Pierluigi Valerio, Pietro Santucci, Pino Giannini, Roberto Camera, Roberto Lepore, Romano Paolini, Salvatore Costa, Sergio Scacchia, Valerio Politi, Vincenzo Mazza.

Venerdì 9 ottobre dalle ore 18:00 si terrà il grande evento di apertura della manifestazione con una cena-degustazione a cura di Rosanna Cooking: "Abruzzo & Molise in tavola", 120 invitati, tra istituzioni, operatori di settore e stampa locale, verrano guidati dalla bravissima Rosanna Di Michele alla scoperta dei sapori autentici  della nostra Terra. Rosanna, più mamma che chef, come ama definirsi, è originaria di Vasto, al confine tra Abruzzo e Molise, e dal 2008 gira il mondo portando la cucina abruzzese in tavola.

 

Il piatto forte di Rosanna, manco a dirlo, è la pasta, di cui Abruzzo e Molise vantano una produzione di altissima qualità con i marchi: Rustichella d'Abruzzo, pasta artigianale prodotta con materie prime selezionate, dal grano migliore all'acqua purissima delle sorgenti abruzzesi, e La Molisana, pastificio di Campobasso nato nel 1912.

Sarà proprio la pasta ad essere protagonista  dello show cooking newyorkese di Rosanna  Cooking che delizierà gli ospiti con  abbinamenti sempre nuovi ed originali, ma  sempre nel segno della tradizione.


Nel corso della serata verranno proiettati i video realizzati da Paesaggi d'Abruzzo con gli scatti dei fotoamatori della community

 

Giovedì 12 novembre dalle ore 11:30 saranno invece i vini abruzzesi ad essere protagonisti nell'evento: "Specialita’ D’Abruzzo and Wine Tasting". Sarà possibile degustare l’ultima produzione di vino novello delle cantine Dora Sarchese, azienda ortonese profondamente legata al territorio, che ha sapientemente incrementato e ampliato negli anni la produzione e l'offerta dei suoi vini, mantenendo sempre vive la passione e la dedizione di Don Mimì, il patriarca che nei primi del '900 gettò le basi di questa importante realtà produttiva.

 

Nel pomeriggio sarà presentato al pubblico americano il libro Viteliù. Il nome della libertà del giornalista molisano Nicola Mastronardi. Viteliù è il primo romanzo storico che racconta l’origine della nazione “Italia” ,sui monti dell'Abruzzo, è stato presentato in oltre 150 luoghi in Italia ed Europa ed è adottato come libro di testo da 15 Licei classici e scientifici. I popoli italici per la prima volta sono protagonisti di un romanzo che sta già diventando un caso letterario. Pubblicato nel 2012 da una casa editrice italiana fuori dai grandi circuiti distributivi, Viteliú si sta imponendo all’attenzione del grande pubblico grazie allo straordinario successo decretato dai lettori.

 

 

 

 

Perchè il Festival

Il festival si propone di portare all’attenzione del grande pubblico il racconto dell’identità rurale delle Terre D’Abruzzo attraverso un programma articolato di attività tra esposizioni, eventi, show gastronomici, laboratori per le scuole e workshop riservati agli addetti ai lavori del mondo della ristorazione e del settore alberghiero.

Il festival vuole essere essere soprattutto una sfida culturale che contribuisca da un lato a rafforzare il valore delle aree rurali e la consapevolezza e la fiducia degli abruzzesi del proprio patrimonio di identità, dall’altro, ad animare il dibattito politico sui temi centrali dello sviluppo delle aree rurali abruzzesi: le comunità di produttori come modello di difesa della diversità agricola; l’agricoltura di montagna e la multifunzionalità come strumenti di presidio fisico e sociale; la qualità del racconto e la crescita dello spirito d’appartenenza come leve della promozione del territorio.

Il festival punta a capire come nasce ed evolve l’identità di un territorio, per coniugare le peculiarità produttive con la valorizzazione dei saperi tradizionali, senza rinunciare né al mercato né all’identità.

Il Format

Conoscere il territorio: le conferenze

I Café Agenda 2016 - Organizzati nei pomeriggi del festival ed introdotti da personaggi di riferimento del settore, saranno momenti di confronto fra operatori del territorio per elaborare proposte sui i temi chiave delle politiche di sviluppo rurale nelle aree interne come la valorizzazione della diversità agricola e l’agricoltura di montagna, il miglioramento della capacità attrattiva delle aree rurali e la multifunzionalità. I risultati saranno approfonditi in un Forum finale con i decision maker regionali per ragionare assieme sull’Agenda 2016.

Ti racconto le Terre d’Abruzzo Show - Uno spettacolo di immagini, suoni e parole per premiare i personaggi che si sono dimostrati capaci, attraverso scatti, video, blog ed opere varie, di produrre un racconto efficace e autentico dell’identità delle Terre d’Abruzzo.

Incontri con gli autori - I migliori libri e video racconti delle Terre d’Abruzzo presentati e discussi insieme agli autori.

Workshop professionali e show cooking - Laboratori didattici diretti a ristoratori e appassionati, per incontrare i personaggi dell’enogastronomia abruzzese (chef affermati, osti e produttori), conoscere la costellazione di biodiversità agricola del nostro territorio, scoprire i trucchi del mestiere e apprendere le curiosità legate alla preparazione dei piatti della tradizione.

Immagini e racconti delle Terre d’Abruzzo

“Ti racconto le terre d’Abruzzo” - Un’esposizione multimediale e multisensoriale, tra video virali e fotografie, dedicata a quanti sono riusciti a raccontare in modo efficace e autentico, l’identità delle terre d’Abruzzo.

“Itinerari nei Gusti d’Abruzzo” - Un fitto programma di presentazioni dedicato ai luoghi emblematici della nostra regione: un viaggio fotografico alla scoperta di paesaggi e natura, borghi cibi e tradizioni.

Book shop Terre d’Abruzzo - Uno spazio espositivo, a cura delle case editrici, in cui è possibile approfondire la conoscenza della nostra regione attraverso importanti pubblicazioni, guide e riviste settoriali.

L’educazione per i ragazzi e le scuole

Tutte le mattine, gli spazi del Festival sono dedicati agli studenti delle scuole superiori e dell’Università.

A confronto con i protagonisti - Il mondo del lavoro sembra “senza voce”: i giovani faticano a trovare spazio e ad interpretarlo, in un cortocircuito che rischia di rompere il dialogo tra generazioni. Alcuni protagonisti dell’enogastronomia regionale racconteranno la loro esperienza a confronto con i giovani: input creativi da mettere a valore.

Laboratori sensoriali - Laboratori tematici per imparare a riconoscere l’identità dei nostri prodotti e dei loro sapori.

Lezioni sulle Terre d’Abruzzo - A lezione di identità, dalla storia di Viteliù alla cucina stellare di Niko Romito.

Cibo e territori

Esposizione e mercato dei Prodotti agro-alimentari - Dalla Ventricina dell’Alto Vastese allo Zafferano di Navelli, oltre 40, fra presidi Slow Food e comunità del cibo provenienti da tutta la Regione, animeranno questa mostra mercato arricchita da incontri con i produttori e spettacoli culinari.

Degustazioni e cene tematiche - La cornice della manifestazione consentirà di programmare delle proposte eno-gastronomiche estemporanee, a cura dei ristoratori di Pescara Vecchia, ed un calendario di degustazioni, per approfondire conoscenza e qualità dei prodotti presenti nella sala espositiva, in compagnia dei nostri produttori.

 

Sabato 10 Ottobre alle ore 20.45 presso l'Auditorium del Museo delle Genti di Pescara, l'Associazione Paesaggi d'Abruzzo presenta il premio “Ti Racconto le Terre d'Abruzzo”, condotta da Alessandro Sonsini, dedicata alla premiazione di coloro che, attraverso video, testi, immagini e progetti, hanno contribuito in questo anno al racconto collettivo della nostra Regione, creando un prodotto in grado di suscitare interesse e attenzione per il nostro territorio fuori dai confini regionali.

 

 

In un'epoca in cui ciò che piace ed interessa è tracciabile grazie a pollici in alto, condivisioni e retweet, si può avere una percezione piuttosto realistica dell'efficacia del prodotto che viene divulgato. E' ispirandosi a questo principio, unito alla ricerca della qualità e dell'originalità, che Paesaggi d'Abruzzo ha identificato le fotografie, i video e i progetti più significativi, i cui autori e ideatori verranno premiati nel corso della serata.

Tratteremo di territorio, di promozione e di turismo, guidati da immagini sapientemente catturate, da progetti ambiziosi e impegnativi, da personaggi che, attraverso storie lontane e diverse tra loro, oggi svolgono un ruolo importante per la conservazione dell'identità di un territorio e della sua divulgazione nel resto di Italia e all'estero. Parleremo anche di nuove tecnologie e di come esse siano funzionali per la creazione di prodotti sempre migliori.

Non mancheranno alcune sorprese con collegamenti video fuori regione, tra cui quello con New York all'interno del Westchester Italian Cultural Center, dove ha preso ieri il via la mostra, curata da Paesaggi d'Abruzzo, “Abruzzo & Molise, Yesterday and Today 2015", all'interno del mese della Cultura Italiana.

 

 

Saranno ospiti della serata Carlo Ricci, coordinatore del Festival, Sergio Cagol, innovation manager in ambito turistico e culturale, Nicola Mastronardi, giornalista, saggista, autore di "Viteliù. Il nome della libertà” e Stefano Ardito, documentarista e scrittore, promotore del recupero dei luoghi siloniani e autore del volume "Il sentierio Silone". Durante la serata verranno premiati anche i vincitori del Concorso "Maiella Walking".

(a cura di Maura Amoroso)


Alessandro Di Nisio


Alessandro Sonsini


Sergio Cagol


Stefano Ardito

 

 


 

 

(di Anna Crisante)

New York - Ancora 8 giorni per raccontare alla grande mela la storia, la cultura, le tradizioni, l'arte, l'artigianato artistico, l'enogastronomia di due regioni unite fino al 1963. Con la mostra "Abruzzo & Molise, Yesterday and Today 2015" ospitata fino al 20 Novembre a New York dal Westchester Italian Cultural Center durante il mese della Cultura Italiana, si è aperta una vetrina internazionale che sta vedendo grande successo e molti visitatori.

 


 

All'interno degli spazi espositivi progettati dalla direttrice del WICC, Patrizia Calce, si trova la sezione Abruzzo della mostra fotografica curata dall'associazione Paesaggi d'Abruzzo. Gli scatti di sessanta autori narrano la regione in tutta la sua bellezza dai paesaggi alla natura e gli eremi dei tre parchi nazionali, dai borghi alle tradizioni (con la Perdonanza celestiniana, le Farchie di Fara Filiolum Petri, i Banderesi di Bucchianico, i serpari di Cocullo) dalla lavorazione artigianale ( le ceramiche di Castelli, l'arte orafa, il ferro battuto di Guardiagrele, la lavorazione del legno di Pretoro), ai prodotti del territorio (vino, olio, formaggi, arrosticini). Un territorio discreto, silenzioso, dove il "tempo perdura con pazienza", come diceva Giorgio Manganelli.

 


 

Un racconto collettivo che nasce dall’attività di tanti appassionati di fotografia che quotidianamente condividono l’orgoglio per la propria terra sulla fanpage di Paesaggi d’Abruzzo pubblicando scatti di una regione ricca di angoli ancora da scoprire. Un successo nato dal web ed arrivato fino a New York grazie ad immagini autentiche che emozionano e vengono condivise su Facebook mensilmente da circa 800 mila contatti distribuiti su oltre 40 nazioni diverse.

 

 

“E’ una grande occasione - dichiara Alessandro Di Nisio, fondatore della community Paesaggi d’Abruzzo - portare l’Abruzzo in mostra a New York attraverso gli scatti di alcune delle tante persone che hanno creduto nel nostro progetto e da anni partecipano attivamente alla promozione della nostra regione. Abbiamo collaborato con il Westchester Italian Cultural Center nell’allestimento della mostra ma anche per proporre al pubblico americano eventi culturali ed enograstronomici grazie alla generosa partecipazione delle aziende abruzzesi."




"Il 12 novembre - precisa - nella mattinata ci sarà uno show cooking sul come fare i “maccheroni alla chitarra”con pasta artigianale Rustichella d’Abruzzo che sarà accompagnato dalla degustazione del vino ‘Lapis’ dell’azienda vinicola abruzzese Dora Sarchese'.Nel pomeriggio il giornalista molisano Nicola Mastronardi presenterà il libro Viteliù. Il nome della libertà ed il progetto del Parco Archeologico Alto Sannio insieme all’Associazione Promozione Sociale Alto Sannio.”

 

Il volume di Mastronardi è un intrigante viaggio tra gli antichi popoli italici che abitarono quei territori montani al centro della penisola, che oggi sono l’Abruzzo e il Molise. Gente forte e coraggiosa, orgogliosa della propria libertà, che diede filo da torcere ai Romani tra il 90 e l’88 a.C. nel corso della Guerra Sociale, prima d’essere vinti e poi di diventarne importanti alleati.

 

Sarà possibile visitare la mostra presso il Westchester Italian Cultural Center ( 24 Depot Square, Tuckahoe, NY 10707, Stati Uniti) fino al 20 di novembre.

Di seguito l'elenco degli autori:
Alessandro Santoro, Andrea Bottini, Andrea Pistocchi, Angelina Iannarelli, Anselmo Trasatti, Antonio Carosella, Antonio Martorella, Ascanio Buccella, Carmine Mozzillo, Denio Di Nardo, Domenico Lucchese, Fabrizio Caputi, Fabrizio Ferri, Federico Angeloni, Federico Garofalo, Gaetano Federico Ronchi, Giuseppe Cerbone, Giuseppe d'Antonio, Ivan Gallese, Yvo Ortombina, Josephine di Paolo, Lorenzo Sgalippa, Luciano Claudio, Luciano Evangelista, Luciano Finocchio, Luigi Bucco, Mariaelena Di Giovanni, Marina Berardelli, Mario Lucci, Massimo Losacco, Maurizio Anselmi, Mauro Tronto, Paolo Baglioni , Pierino Di Nicola, Pierluigi Valerio, Pietro Santucci, Pino Giannini, Roberto Camera, Roberto Lepore, Romano Paolini, Salvatore Costa, Sergio Scacchia, Valerio Politi, Vincenzo Mazza.

Nei giorni scorsi, lo staff del servizio scientifico e veterinario del Parco, unitamente al personale di sorveglianza, ha provveduto a rilasciare in Natura l'orsetta Morena, dopo averla sottoposta ad attenta visita sanitaria, secondo quanto stabilito nelle linee guida per il rilascio, redatte in collaborazione con un pool di esperti nazionali ed internazionali, con il supporto dell'ISPRA (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) e con il conforto dei consigli del Dr. Beecham, che ha aiutato il Parco sin da agosto scorso, in questa difficile ed impegnativa operazione.

 

 

Già dall'ultima nevicata di fine novembre Morena aveva iniziato a ridurre l'assunzione di cibo e a nascondersi nella tana anche per un intero giorno, segno che il suo metabolismo stava rallentando in vista del letargo, per cui si è deciso il suo rilascio, anche in considerazioni delle altre variabili in gioco, tante e non sempre prevedibili, tra cui le condizioni climatiche e i siti di rilascio. Questi ultimi sono stati individuati sulla scorta di una serie di elementi oggettivi tra i quali: potenziali siti di svernamento, bassa densità umana, presenza di acqua e adeguate risorse trofiche disponibili, bassa densità di orsi maschi adulti e non ultimo, in ordine di importanza, la distanza dai centri abitati e dalle attività antropiche.

 

"Con lo stesso presupposto con cui abbiamo prelevato Morena a fine maggio scorso, quello cioè di dare una chance di sopravvivenza ad una femmina di Orso bruno marsicano, ora l'abbiamo restituita alla Natura", sostiene il Direttore del Parco Dario Febbo.

La scelta del tempo e del sito di rilascio dipendevano, a parere degli esperti, soprattutto dal peso e dai comportamenti. Per quanto riguarda il peso, l'orsetta aveva superato i 40 kg, per cui si era tranquilli, mentre per gli aspetti comportamentali, non si voleva che la vista dei custodi, quasi quotidiana, potesse determinare "abituazione". L'operazione di rilascio è stata eseguita con la cura e la riservatezza del caso, dettate da ragioni di sicurezza

Con la stessa riservatezza, ora Morena, sarà seguita grazie al radio collare satellitare di cui è stata munita prima del rilascio, così da avere in tempo reale informazioni sulle sue attività.

"Il Parco ringrazia il Corpo Forestale dello Stato – afferma il Presidente Antonio Carrara – per il supporto logistico fornito in questi mesi e tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato e collaborato all'operazione di recupero dell'orsetta: il Direttore e il personale del Parco, il referente scientifico Prof Boitani, il dott. Genovesi di ISPRA, tutti gli esperti nazionali e internazionali consultati e che hanno condiviso le linee guida elaborate. E' la dimostrazione che quando le Istituzioni collaborano, si possono ottenere buoni risultati."

Un ringraziamento particolare al Dott. Beecham che ieri ci ha fatto pervenire il seguente messaggio:

"Complimenti! Avete fatto un ottimo lavoro con Morena. Adesso tocca a lei sfruttare al meglio l'opportunità di vivere libera in natura. Nelle foto si vede che sta molto bene. Aspetto con ansia gli aggiornamenti.
Ricordate che avete fatto tutto il possibile e le avete dato una vera opportunità di successo in natura. Non tutti i rilasci hanno successo, però potete prendervi il merito di averla sostenuta con forza e averle dato questa possibilità, indipendentemente da come andrà a finire
".

 

Alcuni consigli utili...

 

 

La mia presenza tra i monti del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise è importante e preziosa; Un incontro con me è molto difficile perché amo la tranquillità e la solitudine, ma se tu dovessi essere così fortunato da avvistarmi, ecco pochi semplici consigli da seguire...

 

 

Non aver paura di me, abbi piuttosto il giusto timore, ho un aspetto robusto ed imponente e sono sicuramente più forte di te (modestia a parte!).
Questo può darti fastidio, visto la tua abitudine a "Dominare la Natura".
Ricorda sempre che sono un animale selvatico, quindi è giusto non avere atteggiamenti troppo confidenziali con me... potre reagire in maniera poco piacevole!.

 

 

Mi avvisti in lontananza ?
Osservami attentamente, spiami pure, ma non avvicinarti, ti considererei un intruso, specie se ho i cuccioli con me. Fammi godere quei momenti di relax che ogni tanto mi concedo.

 

 

Se mi sorprendi da vicino ed io mi accorgo di te fuggirò rapidamente, non gradisco incontri inaspettati con gli umani. In alcuni casi mi alzo in piedi sulle zampe posteriori per osservare meglio chi ho di fronte: in questo caso allontanati con cautela, così mi renderò subito conto che non sei una minaccia.

 

 

Mi avvisti vicino ad un centro abitato, ad un pollaio, ad un orto ?
Avverti subito le guardie del Parco o la Forestale, sapranno loro cosa fare.

 

 

Quando le guardie hanno concluso i sopralluoghi ed accertato i danni che posso aver causato, non lasciare i resti del bottino a portata di mano, per me è un chiaro invito a tornare...

 

 

Capisco la tua sfrenata voglia di vedermi (...in fondo lo so che sono bello!), ma non attirarmi con il cibo:
mi abitueresti ad ottenerlo facilmente e tu, meglio di altri, sai quanto è difficile rinunciare alle comodità ... Per il bene di tutti devo rimanere un animale selvatico.

 

 

Sia di giorno che di notte, nel Parco e nel territorio circostante, guida con particolare prudenza ed a bassa velocità, in modo da frenare con molto anticipo se io o uno dei miei amici dele bosco ci trovassimo ad attraversare la strada...

 

 

Se in natura incontri un nostro cucciolo che ti sembra disperso tieniti a distanza e avverti le Guardie del Parco o la Forestale. Nel caso di un orsacchiotto la madre potrebbe trovarti nei paraggi.
Attenzione, perché mamma orsa è disposta a tutto per difendere i suoi piccoli...
Se fosse un cucciolo di cervo o capriolo comunque non avvicinarlo e non toccarlo, è normale che la mamma lo lasci nascosto nell'erba quando pascola in zona.

 

Per saperne di più: scarica la guida completa sull'orso marsicano del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

 

Il sito del Parco Nazionale d'Abruzzo

 

 

 

 

Avere la fortuna di incontrare una famiglia di ben 14 lupi, tutti insieme, è un'esperienza molto, molto, emozionante. Tutto è avvenuto nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise il 20 gennaio 2016. Alle 7.15 di mattino c'erano 14 gradi sotto zero. Poi il sole è sorto a scaldare i versanti delle montagne ed alle 8.20 davanti agli occhi di Paolo Forconi, zoologo libero professionista, è comparsa questa scena, osservata anche dai Guardiaparco e da alcuni passanti lungo la principale strada che attraversa il Parco, a circa 200-300 m di distanza.

 

I lupi, tutti in ottima forma ed in salute, si spostavano lentamente su un versante assolato della montagna, salendo verso l'alto. Una famiglia di 14 lupi a gennaio costituisce un record per l'Italia. In inverno, in genere, si hanno gruppi familiari di 4-8 individui. La famiglia dei lupi (detta anche #branco) è costituita dalla coppia fondatrice e dalla loro progenie di diversi anni. Fino a che i giovani decidono di andarsene per cercare un territorio libero ed un partner con cui mettere su famiglia.

 

Negli anni '70 del secolo scorso erano rimasti solo un centinaio di lupi in Italia ed erano a rischio di estinzione. Attualmente la situazione è migliorata di molto ed i lupi in Italia sono circa 1.700-1.900 come popolazione pre-riproduttiva, un po' di più la popolazione post-riproduttiva.

I lupi in Italia hanno paura dell'uomo e scappano se avvicinati. Per questo è molto difficile osservarli in natura.

 


Fotogramma video con 12 dei 14 lupi avvistati

 

Qui la Natura è Protetta

L'emozione e la meraviglia che queste immagini trasmettono parlano più di mille parole...A tutti una buona visione dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Posted by Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise on Giovedì 21 gennaio 2016

 

 

Ci aiutereste ad individuare i luoghi dove sono state scattate queste foto del 1907?

 

Nando Napoleone, di Palena, ha lavorato per più di dieci anni alla ricerca ed al recupero di antiche foto Palenesi, che hanno portato a galla importanti documentazioni fotografiche della storia artistica, architettonica e paesaggistica del suo paese natio, risultate poi nella pubblicazione di un libro fotografico chiamato “Viaggio della Memoria”.

 

Durante la sua ricerca di foto palenesi, Nando si è imbattuto in lastre 15x15 ben conservate. Alcune di esse avevano l’indicazione geografica di Palena, ma alcune di esse non ne riportano alcuna.

 

In queste foto possiamo osservare diversi soggetti: macchine d’epoca, una processione, signori a passeggio, ed una foto di gruppo. Queste potrebbero rappresentare un interessante tassello nella storia abruzzese, quindi chiediamo a voi, community di Paesaggi d’Abruzzo, di aiutarci ad individuare in che posti sono state scattate in data 1907. Fatevi avanti se riconoscete il luogo, e rendeteci partecipi se avete qualche informazione in più sulle persone o la storia di uno di questi particolari momenti!

 

 

 

 

 

 

 

di Simona Cilli

Nell’ambito della rete ciclabile nazionale (Bicitalia), il corridoio Verde Adriatico è il progetto di piste ciclopedonali che costeggiano la riviera adriatica, e che hanno l’intento di collegare Trieste con Santa Maria di Leuca, attraversando 5 regioni, per un totale di 1300 km di mobilità sostenibile. Un progetto ambizioso, che conta sulla collaborazione di amministrazioni comunali, provinciali e regionali. Attualmente alcune parti della ciclovia sono in fase di progetto, altre sono già state realizzate.
Per quanto riguarda l’Abruzzo, qui il corridoio Verde Adriatico prende il nome di Bike to Coast, ed interessa i 131 km di costa regionale che vanno da Martinsicuro a San Salvo. I tracciati ciclabili esistenti rappresentano il 41,7% del percorso, la maggior parte dei quali si trova in Provincia di Teramo e Pescara.

 

Foto di Fabio Manso - Punta Aderci

 


La provincia di Chieti, con la sua Costa dei Trabocchi che attualmente è al 9% di copertura ciclabile, verrà presto unita al resto della regione dal progetto “Via Verde della Costa dei Trabocchi”, il quale vedrà realizzarsi una pista ciclopedonale di 70 km con l’inclusione di 9 comuni (da Francavilla al Mare a San Salvo) e sfruttando l’ex tracciato ferroviario per circa 40 km.

 

Nella foto l'architetto Alessandro Sonsini, autore della trasmissione

 

Per dare visibilità alla Via Verde della Costa dei Trabocchi, l’associazione culturale “Talenti e Territori”, presieduta dall’architetto Alessandro Sonsini, ha ideato una serie televisiva interamente dedicata al progetto, intitolata “Trabocchi in bike”.
Dopo una campagna di crowdfunding iniziata con il recital andato in scena il 21 Maggio 2015 al Teatro Comunale di Ortona, l’associazione ha raccolto i fondi necessari alla realizzazione del programma che sarà trasmesso su Rete 8 (canale 10) ogni Venerdì dal 18 Marzo alle ore 22.00.
Trabocchi in Bike consisterà di nove puntate, tante quanti sono i paesi della costa teatina interessati dall’attraversamento della pista ciclopedonale. In ogni puntata, della durata di circa un’ora, vedremo un video-diario di viaggio in bicicletta, durante il quale verranno raccontate le eccellenze del territorio ed i talenti del luogo unendo in tal modo il patrimonio materiale ed immateriale della regione.
In studio avremo tre diversi ospiti per ogni puntata, scelti tra i portatori di interesse dei vari territori, ed in connessione con i temi affrontati nel video-diario.
Unico ospite fisso in studio sarà l’artista PalMar (Marco Pallini), che realizzerà in diretta un acquerello ispirato al territorio visitato durante la puntata in corso.
I nove episodi, saranno preceduti da una “puntata zero”, di introduzione alla nuova serie e degli obiettivi dell’Associazione.

Non ci resta che aspettare il 18 Marzo, per gustarci la prima puntata di Trabocchi in Bike, ed in caso non possiate vederla sarà possibile assistere ad una delle repliche che andranno in onda settimanalmente in altre fasce orarie.

Per restare aggiornati, basta seguire la pagina Facebook Trabocchi in BIKE by Talenti e Territori Associazione Culturale

 

 

 

 

(di Simona Cilli)

Lupo e Nuvola, due nomi che nelle ultime 36 ore sono diventati simbolo di speranza per un’intera popolazione. Lupo e Nuvola sono due bei cagnoloni bianchi, pastori abruzzesi, nati e cresciuti all'Hotel Rigopiano.
Il loro padrone, è Roberto del Rosso, proprietario dell’hotel, che è ancora tra le persone disperse.
I due pastori abruzzesi, inseparabili, sono ben noti agli ospiti del resort, che venivano accolti, accompagnati e colpiti dalla dolcezza dei due cagnoloni bianchi.

Dopo l’impatto della slavina sull’Hotel Rigopiano, intorno alle ore 17 del 18 Gennaio, oltre alle circa 30 persone disperse, si contavano anche Lupo e Nuvola. In molti avevano avuto un pensiero per le due mascotte della struttura alberghiera, e si sperava che oltre ai dispersi, i soccorritori riuscissero ad individuare e salvare anche la coppia a quattro zampe.

 

Nella sera del 19 Gennaio, su Facebook, è apparso un post relativo ad una foto che ritraeva proprio Lupo e Nuvola, insieme ed in buona forma: Lupo e Nuvola erano salvi!
Martina Rossi, autrice del post e dipendente dell’Hotel Rigopiano, racconta di come abbia visto i due cani nella sua contrada Villa Cupoli, una frazione di Farindola, e li abbia riconosciuti, chiedendosi come avessero fatto a raggiungere il paese.

 

 

La comparsa di Lupo e la sua compagna Nuvola, si può affermare con certezza, ha rimesso in moto la speranza di molti, come se fosse la prima di una serie di notizie positive (ed in realtà lo è stata, visto che al pomeriggio del 20 Gennaio, si contano 8 superstiti ritrovati dai soccorritori sotto le macerie).


La storia dietro la loro comparsa, è ancora una volta una dimostrazione dell’eroicità dei soccorritori, e non soltanto della caparbietà dei due cagnoloni. Come spiega Diana Faieta ,nel messaggio che abbiamo ricevuto, tramite un amica comune con il proprietario dell’hotel, si è riusciti a sapere che i cani, con le basse temperature, venivano rimessi nel locale caldaia dell’albergo. Mettendo in moto una serie di comunicazioni con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) e l’ENPA, si è riusciti a comunicare con le autorità preposte ai soccorsi ed estrarre vivi i due cani. Lupo e Nuvola si trovano ora in stallo a Castellana (Pianella), e sono stati fotografati a Villa Cupoli nel momento in cui si stava effettuando il cambio di staffetta con l’amica del direttore dell’hotel.

Ci auguriamo di ricevere presto buone notizie per tutte le persone disperse e per i cuccioli di Lupo e Nuvola!!

 

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