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Il giorno di Ferragosto i seguenti musei ed aree archeologiche d'Abruzzo saranno aperti al pubblico:

Museo d'arte sacra della Marsica Celano AQ 9.00 -19.00 (chiusura biglietteria 18.30)
Area Archeologica di Amiternum L'Aquila AQ 9.00 - 20.00
Area Archeologica di Alba Fucens Massa d'Albe AQ 9.00 - 20.00
Complesso Monumentale di Badia in Sulmona Sulmona AQ 9.00 - 19.00
Museo Archeologico Nazionale "La Civitella" Chieti CH 9.00 - 20.00
Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj Chieti CH 9.00 - 20.00
Parco Archeologico di Iuvanum Montenerodomo CH 10.00 -13.00 / 16.00 - 19.00
Abbazia San Clemente a Casauria Castiglione a Casauria PE 9.00 - 19.00
Taverna Ducale Popoli PE 9.00 - 19.00
Museo Nazionale Casa natale Gabriele D'Annunzio Pescara PE 9.00 - 14.00 (chiusura biglietteria 13.30)
Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo Campli TE 9.00 - 20.00

Talenti e Territori è una serie documentaria ideata e condotta da Alessandro Sonsini, con la regia di Dante Albanesi e di Giuliano G. Vernaschi.
Con brevi cortometraggi, racconta personaggi virtuosi dell’Abruzzo contemporaneo che svolgono una attività utilizzando le risorse materiali e immateriali del territorio.
Ne emerge il poliedrico ritratto di una regione e della sua sorprendente energia creativa. Una mappa delle molteplici possibilità con cui gli abruzzesi sono riusciti a coniugare i tesori della tradizione e le esigenze della modernità.

La nuova serie dei docu-film andrà in onda su TvSei a partire dal 7 novembre, le puntate precedenti di “Talenti e Territori” sono attualmente visionabili sul canale YouTube http://youtube.com/talentieterritori

Coadiuvato dal suo staff, Alessandro Sonsini racconta la storia di quelli che hanno creduto nel proprio territorio di appartenenza come carta vincente per un rilancio economico e sociale. Spesso però si cade nell’inganno del tutto e subito ed è per questo che Talenti e Territori ha pensato di raccontare l’Abruzzo partendo dalle storie di chi, innamorato dei propri luoghi, ha deciso di investire e ridonare lustro ad una regione che tanto ha da offrire.

La puntata di questa sera vede protagonista:

Il Talento: Claudio Lattanzio.

Il Territorio: il Mare Adriatico della costa abruzzese.

Il Tema
: il Pescaturismo come integrazione al reddito.

La storia affascinante di un uomo che, non riuscendo a vivere senza il mare, si avventura ogni giorno con la sua vongolara alla ricerca di emozioni, prima ancora dei molluschi, da condividere con chi ha la sua stessa passione.

Noi sappiamo che il nostro mare, se amato e trattato con rispetto,  è una risorsa fondamentale per la nostra economia.

Tutti sintonizzati su TvSei alle 20,30 (canale 14 per l'Abruzzo e streaming TvSei fuori regione)  allora, dal 7 novembre, per vedere con i vostri occhi che camminiamo su una terra d’oro.

Si chiama “Community” ed è il programma televisivo quotidiano della Rai che va in onda dal lunedì al venerdì, nella fascia pomeridiana, condotto in studio da Benedetta Rinaldi, con i personaggi, le storie, gli eventi, i filmati dalle comunità italiane in tutto il mondo. E poi ancora: la lingua italiana, le canzoni più famose in tutto il mondo e la rubrica InfoCommunity al servizio di tutti gli italiani che vivono e lavorano all’estero. “Community” va in onda dal lunedì al venerdì a New York e Toronto alle ore 17; a Buenos Aires alle ore 18; a Pechino e Perth alle 16,15; a Sidney alle ore 18,15 e a Johannesburg alle 17,30.

A partire dal prossimo 25 novembre un’intera settimana di Community sarà interamente dedicata all’Abruzzo, alle sue eccellenze e agli Abruzzesi nel mondo. Negli studi del programma condotto da Benedetta Rinaldi (anche lei orgogliosa delle sue origini abruzzesi), si alterneranno ospiti abruzzesi che racconteranno la loro regione, ricorderanno i corregionali all’estero e quanto di grandioso hanno realizzato in ogni angolo del mondo.

Subito dopo la testimonianza straordinaria di Padre Renato Chiera, missionario e fondatore di “Casa do Menor” in Brasile, che ha dedicato la sua vita ai più poveri, aprirà lo spazio dedicato alla terra di D’Annunzio, Croce e Silone, Goffredo Palmerini, membro dell’Osservatorio per l’Emigrazione della Regione Abruzzo, nonché vero e proprio punto di riferimento per tanti abruzzesi all’estero, e autore di diversi libri dedicati all’Abruzzo, come ricordato dalla stessa Benedetta Rinaldi (il prossimo, “L’Italia dei sogni” uscirà in questi giorni). Palmerini si soffermerà sull’entità della presenza abruzzese nel mondo e sui paesi meta preferita di questa emigrazione. Con Palmerini, parteciperà Mauro Tedeschini, direttore del quotidiano abruzzese “Il Centro” che farà il punto sulla sua lodevole iniziativa “Abruzzesi ovunque nel mondo” che sta dimostrando, per la quantità di contatti, quanto forte sia il desiderio, il bisogno, di rimanere legati alla propria terra.

Community Rai world

Non mancherà un ricordo alle vittime del terremoto e alla gara di solidarietà, rimarcata da Palmerini, che si è immediatamente attivata proprio tra le comunità abruzzesi nel mondo, e alle conseguenze che, anche in termini di emigrazione, ha prodotto. Ma anche storie vincenti, di coraggio, come quella di Marzia Buzzanca, “la pazza di Via Leosini”, nonché chef e pizzaiola doc, che ha voluto subito riaprire a distanza di pochissimi giorni dal sisma, per ricominciare, per riaccendere le speranze, così come hanno fatto Stefano Biasini e Michele Morelli, che apriranno tra qualche mese il “Gran Caffè L’Aquila” anche a Philadelphia, negli States.

 

Ospiti delle altre puntate, Serafina Marconetti che racconterà una storia emblematica per gran parte degli italiani all’estero e un’intera famiglia, Emiliano, Lia ed Enrico Giancristofaro, che hanno dedicato la loro vita professionale agli abruzzesi nel mondo. Emiliano Giancristofaro, studioso dell’emigrazione (che ha trasmesso la sua passione anche ai figli), parlerà del suo libro “Cara moglia. Lettere a casa degli abruzzesi”; Lia, antropologa dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti e direttore della Rivista Abruzzese, ed Enrico Giancristofaro, regista del documentario “Una terra e due anime” girato in Argentina.

Franco Santellocco Gargano, come Vice Presidente del Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo nonché Presidente dell’Associazione Abruzzesi d’Algeria, si soffermerà sugli abruzzesi che, partiti dal nulla, sono arrivati a lasciare un’impronta nella storia e anche nella toponomastica, come Raffaele Alfidi, cui si deve lo sviluppo della TAC, omaggiato dalla sua città, Luco dei Marsi, con una piazza a lui dedicata, e Alfred Zampa, originario di Ortucchio, cui la California ha dedicato un ponte e il suo Ortucchio una piazza.

Giovanna Di Lello, direttore artistico del Festival “John Fante” ricorderà quanto ci sia dell’Abruzzo nei romanzi del grande scrittore italoamericano, il cui padre “Nick” era partito dalla sua Torricella Peligna per gli Stati Uniti. E non potevano mancare le “eccellenze”, dal tenore conosciuto in tutto il mondo, Piero Mazzocchetti, definito il “nuovo Pavarotti”, a Sergio Parisse, giocatore di rugby e capitano della nazionale italiana, nato in Argentina da genitori aquilani (figlio d’arte con il padre Sergio senior campione dell’Aquila Rugby, vincitore di due scudetti), e Lorenzo Di Giacomo pugile originario di Montesilvano in provincia di Pescara, con cui si ricorderà anche un’altra “stella” abruzzese: Rocky Marciano.

Infine, protagonisti anche le eccellenze dell’enogastronomia – il Montepulciano d’Abruzzo e la ventricina – e i prodotti diventati vera e propria bandiera” dell’Abruzzo, come lo zafferano dell’altipiano di Navelli e i Confetti Pelino di Sulmona.


Foto di Paolo Marchegiani - Nel cuore del PNALM

Sono sempre i parchi-aree protette a costituire il segmento più rappresentativo del turismo natura in Italia col 79% delle preferenze. E' quanto si evince dall'11/o rapporto presentato oggi a Lanciano dove si è aperta la 24/a edizione di Ecotour, borsa internazionale del turismo natura

Nella top ten dei parchi nazionali preferiti dagli operatori italiani al primo posto c'è quello D'Abruzzo, Lazio e Molise:

  1. Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (21% di richieste)
  2. Gran Paradiso (17%)
  3. Dolomiti Bellunesi (11%)
  4. Cinque Terre (9%)
  5. Stelvio e Pollino (entrambi al 7%)
  6. Circeo e Foreste Casentinesi (entrambi al 5%)
  7. Arcipelago Toscano (4%)
  8. Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga (3%)

Per il mercato europeo invece la top ten è guidata dalle Cinque Terre:

  1. Cinque Terre (25%)
  2. Dolomiti Bellunesi (20%)
  3. Appennino Tosco-Emiliano (9%)
  4. Arcipelago Toscano (7%)
  5. Vesuvio (7%)
  6. Gran Paradiso (6%)
  7. Cilento e Valle di Diano (5%)
  8. Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (4%)
  9. Monti Sibillini (3%)
  10. Stelvio (3%)

A spingere un numero maggiore di turisti verso la natura sono prevalentemente la voglia di fare:

  1. attività sportive (47%)
  2. il relax (20%)
  3. l'enogastronomia (15%)
  4. la riscoperta delle tradizioni (10%)

Le cifre del 2013 indicano infatti un incremento dell'1,48% delle presenze rispetto al 2012, e del 4,1% del fatturato, rispetto ad un turismo tradizionale che invece ha visto le voci scendere rispettivamente del 3,5% e del 9,5%. Le presenze generate dal turismo natura in Italia hanno infatti sfondato quota 101 milioni, producendo un fatturato di 11,378 miliardi di euro.

"A migliorare la performance economica del settore - ha spiegato Tommaso Paolini, coordinatore scientifico del Rapporto - è stato l'incremento dell'internazionalizzazione di questo segmento di mercato. Per la prima volta nel 2013 l'incidenza di turisti stranieri ha raggiunto il 40,2% del totale nel turismo natura (era il 38% l'anno precedente), e questo genera un incremento del giro d'affari, in quanto un turista straniero spende mediamente 100 euro al giorno a fronte dei 65 di un turista italiano"


Il Rapporto ha analizzato anche il turismo nei Borghi più belli d'Italia, censendo un fatturato giunto a 1 miliardo 152 milioni di euro.


foto di Giuseppe Festa

Lunedì 09 Giugno 2014 19:47

Turismo: il Giappone scopre l'Abruzzo

Sulmona (L'Aquila), 9 giu. - L'Abruzzo diventa tra le mete piu' ambite dei turisti giapponesi e comincia a essere inserito nei tour dell'Italia proposti dalle principali agenzie nipponiche.

Da sabato un gruppo di turisti giapponesi sta visitando l'Abruzzo. Il tour e' iniziato con la visita di Sulmona e prevede i luoghi piu' suggestivi dei tre parchi nazionali, la Costa dei Trabocchi e Lanciano, Civitella del Tronto, L'Aquila. Parte degli ospiti proviene da Osaka, conosciuta in Giappone come la "citta' della buona tavola", e non a caso i turisti stanno decisamente apprezzando la cucina abruzzese.

E' certamente la prima volta che l'Abruzzo cattura l'interesse dell'intermediazione turistica giapponese: meno di un anno fa un tour operator del Sol Levante ha effettuato sopralluoghi finalizzati alla costruzione di pacchetti turistici, cavalcando l'onda del successo in Giappone, del best seller "Abruzzo Misterioso" della scrittrice Yasuko Ishikawa. "E' un'occasione straordinaria" afferma Maria Domenica Fracassi presidente di NaTourArte l'associazione delle guide turistiche d'Abruzzo "di sviluppo turistico per l'Abruzzo, che si combina con la nuova, generale tendenza dei giapponesi a scoprire in Italia luoghi diversi dalle classiche mete come Firenze, Roma, Venezia. Si tratta - spiega Fracassi - di turisti colti ed esigenti, desiderosi di vedere quanto piu' possibile ma non proprio aderenti allo stereotipo del turista giapponese, giunti a visitare la nostra terra informati, curiosi e affascinati dai paesaggi, dai borghi, dal senso di ospitalita' della gente.
Guidarli tra le meraviglie della nostra regione richiede impegno, esperienza e consapevolezza della diversita' culturale. Ci auguriamo" conclude "che tutti gli operatori turistici coinvolti sappiano cogliere questa opportunita', generando il passaparola positivo capace di far decollare davvero questo nuovo mercato".

Yasuko Ishikawa e' un'affermata scrittrice giapponese che, rimasta affascinata dalla cultura e dalle bellezze naturali dell'Abruzzo, ha voluto far conoscere ai suoi connazionali un territorio poco noto ai nipponici.

Abruzzo misterioso

Il libro, prima pubblicazione sulla regione in lingua giapponese, e' un diario di viaggio che si prefigge di proporre itinerari suggestivi, misteriosi appunto, di un'Italia ricca di storia, di cultura e di bellezze che nulla hanno da invidiare alle tradizionali mete delle citta' d'arte. La narrazione, avvincente e fluida, si incentra anche sulla figura del grande missionario teatino, il padre gesuita Alessandro Valignano, che tanto profondamente ha influenzato la cultura del Giappone nel XVI secolo, e si dipana attraverso la storia, la cultura, le bellezze naturali degli innumerevoli borghi medievali d'Abruzzo che con una straordinaria sensibilita' e capacita' descrittiva Ishikawa "dipinge" in un percorso di grande fascino per il lettore.

FONTECCHIO (L'AQUILA), 21 GIU - Candidare l'insieme dei Parchi naturali abruzzesi come monumento del mondo (World Heritage) dell'Unesco: è la proposta da perseguire "tenacemente" secondo le associazioni riunitesi a Fontecchio per discutere di "Parchi capaci di futuro" e da sostenere nella prospettiva di riaffermare la vocazione di tutela ambientale.

Nel piccolo centro immerso nel Parco regionale Sirente Velino la due giorni ha visto alternarsi al dibattito Cts, Fai, Italia Nostra, Lipu-BirdLife Italia, Mountain Wilderness Italia, Federazione ProNatura, Touring Club Italiano, WWF Italia.

"Solo quando la centralità delle aree protette italiane nel processo di rinnovamento culturale, sociale ed economico dell'Italia verrà condivisa, accettata e metabolizzata sarà possibile superare l'attuale visione di parchi e riserve come puri catalizzatori di vincoli" ha detto Carlo Alberto Pinelli di Mountain Wilderness International, promotore del convegno conclusosi oggi a Fontecchio.

Ivan Gallese - Lago di Scanno - Cuore d'Abruzzo

foto di IVAN GALLESE - Lago di Scanno - All rights reserved @


Due giornate di lavori nel corso delle quali operatori e responsabili degli Enti di gestione dei Parchi hanno evidenziato come le manovre di stabilità della spesa pubblica abbiano introdotto procedure che impediscono la loro azione, non consentendo di svolgere attività istituzionali a cui essi sono invece preposti. "I parchi nazionali rientrano nella categoria dei Beni Comuni - ha detto Pinelli - e come tali la loro gestione non deve sottostare a logiche mercantilistiche. Tra il cittadino e la fruizione-virtuosa delle aree protette è illegale pensare di frapporre il filtro sterilizzante del denaro".

La due giorni di Fontecchio, che si è avvalsa della collaborazione dell'Amministrazione comunale, con il sindaco Sabrina Ciancone, si è conclusa con una sessione speciale dedicata ai parchi dell'Abruzzo. La situazione nella "regione dei Parchi" è stata definita problematica a causa di una serie "di progettati interventi infrastrutturali (dal Piano di sviluppo sciistico sul Gran Sasso al cosiddetto "Protocollo Letta") che minaccerebbero specie e habitat tutelati, eroderebbero il valore di paesaggi di grande fascino e avvilirebbero il significato stesso dei Parchi".

Le otto associazioni che hanno promosso e contribuito all'organizzazione del convegno hanno preso l'impegno di elaborare un documento di sintesi del dibattito delle due giornate, al quale verrà dato il nome di "Charta di Fontecchio".

IMMO HOMINES

Mostra fotografica collettiva - Inaugurazione all' Aurum di Pescara il 10 settembre alle ore 20.30.

delfini a pescara

 

“Il primo vagito di un neonato a Chicago o a Zanboango, ad Amsterdam o
a Rangoon, ha lo stesso tono e la stessa nota, ognuno dice - Io sono!
Sono arrivato! Io appartengo! Sono un membro della Famiglia!”

Carl Sandburg, dalla prefazione a The Family of Man.

 

IMMO HOMINES è una mostra fotografica collettiva composta da 56 fotografie di altrettanti appassionati. La mostra è ideata e curata dal fotografo Stefano Lista e dagli allievi dei suoi corsi di fotografia.L’appuntamento segue ad un anno di distanza “Lente ad Astra”, la mostra-evento che ha riscosso enorme successo di critica e ha portato all’Aurum, nel settembre 2013, oltre 4.000 visitatori.

Immo homines” - “pur sempre uomini” è una locuzione tratta dalle "Epistulae ad Lucilium" di Seneca con la quale il filosofo romano difendeva la dignità degli schiavi. Siamo costantemente in bilico tra il desiderio di unicità e quella consapevolezza di essere uguali agli altri, uniti dai bisogni, agli aneliti, fino all'atomo, la particella elementare che è il minimo comun denominatore dell'esistenza.

“Con 56 foto proveremo a raccontare l’umanità attraverso le figure che la Compongono”, spiega Lista. “Ad ogni fotografia sarà associato un personaggio: uomini e donne diversamente noti che non vediamo in televisione ma hanno meritato una voce in quell’immenso catalogo online che ricostruisce la storia del mondo: Wikipedia."

Il “movente” di Immo Homines ha radici storiche: nel 1955 viene presentata a New York la mostra fotografica “The Family of Man”. Edward Steichen, fotografo e curatore dell’evento, raccolse 503 fotografie del dopoguerra al fine di raccontare l’universalità dell’esperienza umana. Scopo della mostra fu quello di dimostrare che, al di là dei confini e dei recinti geografici o sociologici che ogni giorno costruiamo, tutti noi esseri umani siamo accomunati dagli stessi bisogni, dalle stesse paure, dalle stesse aspirazioni, dalla stessa dignità...

PRIMI CLASSIFICATI

I vincitori di ognuna delle quattro categorie del concorso fotografico Destinazione Abruzzo potranno scegliere tra due alternative messe in palio dal Gal Majella Verde e dalla Scuola del Gusto Abruzzo:


ALTERNATIVA A:

un pacchetto weekend per 2 persone con:

-  pernottamento di una notte in agriturismo (a scelta nell’area interna della provincia di Chieti)

-  un Esperienza del Gusto (per dettagli e condizioni vedere QUI)

concorso destinazione abruzzo

concorso destinazione abruzzo

- un Itinerario del Gusto (per dettagli e condizioni vedere QUI)

concorso destinazione abruzzo

concorso destinazione abruzzo

 

ALTERNATIVA B:

un pacchetto per 2 persone “I cammini della Maiella” con pernottamento di due notti in camera doppia e servizio di prima colazione in albergo 3 stelle.

Per dettagli e condizioni vedere QUI

concorso destinazione abruzzo

concorso destinazione abruzzo

SECONDI E TERZI CLASSIFICATI


I secondi e terzi classificati di ciascuna categoria vinceranno prodotti enogastronomici locali offerti dagli sponsor.


La premiazione si terrà il 14 novembre a Lanciano negli spazi dell'officina storica della Sangritana in occasione della Notte dei Ricercatori Abruzzo 2014

 


a cura di Elvira Di Bona

"Tre giorni, poi tutto divenne palese:
la terra dà silenzio e il cielo riposo.
Uno iniziò la corsa con ogni suo bene;
con terra e cavallo, silenzio e pazienza…"

 

foto da voci della montagna 2014
Elvira a Colli Bassi - foto di Federica Vitale

Così si apre la Ballata di Mazeppa di Bertolt Brecht. Il silenzio della terra e il riposo evocati dal cielo sono esperienze che è possibile vivere a Pescasseroli, grazie ai suoi paesaggi e alle sue montagne. Il Festival Voci dalla Montagna, fiore all’occhiello dell’estate pescasserolese e unico negli Appennini, consiste in una serie di eventi che si svolgono all’aperto, in alcuni dei luoghi più belli del Parco Nazionale d’Abruzzo (Baita di Padre Terzi, Monte Costa delle Vitelle e prato dei Colli Bassi). L’originalità del festival sta nel coniugare natura e cultura, binomio inseparabile e originale. Quest’anno il Festival ha avuto per tema il silenzio. Silenzio come momento di intima riflessione personale, ma anche il silenzio diventato ormai un lusso per chi vive in città, e che solo luoghi come Pescasseroli possano restituire. La terza edizione del Festival ha riscosso un successo senza precedenti con centinaia di persone hanno partecipato agli eventi.

foto da voci della montagna 2014
Antonino Ercolino - Nuvole d'estate sui Colli Bassi - olio su pannello telato

Il cartellone di artisti internazionali è stato quanto mai prestigioso e ricco: mostre, interviste e concerti di musica classica. E, ancora, flamenco, tango e opere in prima esecuzione assoluta. La qualità è garantita dal prestigio indiscusso degli artisti, dall’originalità degli eventi, dalla creatività all’avanguardia degli spettacoli e dai luoghi scelti, tra i più belli del Parco Nazionale d’Abruzzo.

foto da voci della montagna 2014
Dacia Maraini e Elvira Di Bona - foto di Gianfranco Fortuna

Due nomi illustri dell’edizione 2014: Dacia Maraini, una delle più note e amate scrittrici italiane (tra i tanti premi e riconoscimenti da lei vinti, ricordiamo lo Strega e il Campiello) e Gemma Bertagnolli, soprano tra i più apprezzati del panorama lirico contemporaneo, ambasciatrice UNICEF e voce della Deutsche Grammophon, spesso in Giappone per cantare in onore dell’Imperatore. Di grande fascino è stata, poi, l’esecuzione dell’opera in prima assoluta, scritta proprio in occasione del Festival, “Il Silenzio che non voglio sentire” di Pasquale Filastò, noto compositore di musica da film, che vanta prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di N. Moretti, R. Benigni e S. Guzzanti.

foto da voci della montagna 2014
Flamentango Project - foto di Umberto Esposito

L’organizzazione e la scelta dei luoghi più rappresentativi del Festival è a cura di Wildlife Adventures di Umberto Esposito, esperta guida di montagna e fotografo naturalista, da anni impegnato in attività escursionistiche, didattiche e di promozione nel territorio dell’Appennino Centrale. L’ideazione del Festival e la direzione artistica è affidata a Elvira Di Bona, violinista diplomata in Accademia di Alto Perfezionamento di Studi Musicali di Santa Cecilia di Roma. Elvira ha studiato in alcune delle più importanti università del mondo (NYU di New York, UCL di Londra, University of Sydney, Humboldt-Universität zu Berlin) e ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia e scienze cognitive (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi). E’ attualmente membro dell’Italian Academy della Columbia University di New York.

foto da voci della montagna 2014
Flauti di Toscanini - foto di Stefano Raglione

Il festival si è aperto con la mostra di Antonino Ercolino, pittore raffinato e dalla tecnica sopraffina. E’ stato possibile ammirare le sue tele, che rappresentano scorci di Pescasseroli e dintorni, nella sala espositiva L’angolo di Casta, in Vico Fagocchio 1.

Il 5 agosto i Flamentango Project (chitarre, fisarmonica, bandoneon, cello, voce e flauto), gruppo di punta italiano di flamenco e tango, hanno tenuto un concerto presso la Baita di Padre Terzi. Prima della musica, Dacia Maraini ha parlato dell’importanza del silenzio nella scrittura. Il pubblico, circa 600 persone, ha partecipare attivamente all’intervista.

foto da voci della montagna 2014
voci - foto di Carlo Vitale

L’8 agosto nella gremita Abbazia SS. Pietro e Paolo, Gemma Bertagnolli ha cantato arie di A. Vivaldi accompagnata dalla straordinariamente vivace formazione da camera Gli Archi del Cherubino, con cui ha da poco registrato un disco di prossima pubblicazione.

foto da voci della montagna 2014
foto di Francesca Boccabella

L’11 agosto, I Flauti di Toscanini, da poco rientrati da una lunga tournée in Francia, hanno tenuto un concerto in quota (Monte Costa delle Vitelle). Uno spettacolo unico nel suo genere, con musiche di compositori del melodramma italiano (V. Bellini, G. Rossini, G. Verdi, G. Donizetti) dirette dal M° Paolo Totti. Abbiamo contato circa 700 presenze, un pubblico variegato, attentissimo, di tutte le età.

foto da voci della montagna 2014
foto di Stefano Raglione - Concerto di Elvira Di Bona

Il 15 agosto è stata la volta del Gran Concerto di Ferragosto. Come da tradizione, Gli Archi del Cherubino, si sono esibiti con un solista di fama internazionale."Quest’anno abbiamo avuto il grandissimo onore di ospitare il M° Fabio Bagnoli, eclettico e rinomato oboista italiano. Inoltre, alcuni degli stessi componenti degli Archi del Cherubini, talentuosi e ammalianti giovani musicisti, hanno suonato musiche di J.S. Bach da solisti"

foto da voci della montagna 2014
foto di Stefano Raglione - Concerto di Elvira Di Bona

Il 17 agosto, ai Colli Bassi, il M° Saida Zulfugarova, pianista russo-francese, e il M° Elvira Di Bona hanno eseguito musiche di R. Schumann e A. Vivaldi. Gianluca Tarquinio, musicologo, storico e musicista, ha introdotto le musiche eseguite dal duo. Inoltre, le due musiciste hanno eseguito l’opera in prima esecuzione assoluta “Il Silenzio che non voglio sentire” di Pasquale Filastò.

L’evento di chiusura, ai Colli Bassi, il 19 agosto ha visto il pianista romano M° Sebastiano Brusco, dalla tecnica strepitosa e dal raro lirismo, eseguire musiche di F. Chopin, F. Schubert e S. Brusco. Come salutare meglio il pubblico di questo bellissimo viaggio che è Voci dalla Montagna se non con le note sognanti di un notturno di Chopin…

Il Festival è stato voluto dal Comune di Pescasseroli e gode del Patrocinio del Parco Nazionale d’Abruzzo. Alcuni privati hanno generosamente contribuito alla sua realizzazione, pertanto si ringraziano: Albergo Villino Quintiliani, Banca Credito Cooperativo Roma, Hotel Residence Club Primula, Alta Quota, Fondazione Carispaq, Hotel Paradiso, Hotel Daniel, Hotel Iris, e Pescasseroli è W. E ancora: Di Clemente Tour, Teknos Studio Associato L’Aquila, Citra Vini, Croce Rossa Italiana Pescasseroli, Il Vecchio Forno, Pasticceria Leone e Pasticceria Delizia degli Elfi.

per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

https://www.facebook.com/vocidallamontagna


La puntata del 24 ottobre 2014 di Crozza nel Paese delle meraviglie ha dato spazio alla popolare imiitazione di Razzi con un contributo alla valorizzazione delle bellezze paesaggistiche della regione Abruzzo attraverso le foto del fotografo Maurizio Anselmi che poco giorni fa erano state pubblicate sul Corriere della Sera.


Crozza nel Paese delle Meraviglie - Abruzzo come Tibet


Crozza nel Paese delle Meraviglie - Abruzzo come Tibet

 

Ma dove nasce il paragone dell'Abruzzo con il Tibet?



Le foto di Mauzio Anselmi sono state scattate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti delle Laga sull'Altopiano di Campo Imperatore:
di origine glaciale e carsico-alluvionale, è situato nell'Abruzzo aquilano al centro del vasto areale montuoso del Gran Sasso meridionale e a poche decine di chilometri a nord-est della stessa città di L'Aquila. Ha un'altitudine media di ben 1600 metri s.l.m. estendendosi per circa 20 chilometri in lunghezza e 6 in larghezza, rappresentando così un “unicum” geografico, morfologico e naturalistico all'interno dell'intero continente europeo.




L'intero altopiano è stato descritto dal grande etnologo Fosco Maraini suo profondo conoscitore: un “PICCOLO TIBET” nel cuore dell'Italia centrale.

Conosciuto per i suoi numerosi lavori fotografici in Tibet e in Giappone, Maraini fotografò le catene del Karakorum e dell'Hindu Kush, l'Asia centrale e l'Italia in generale; fu insegnante di lingua e letteratura giapponese all'Università di Firenze e uno dei massimi esperti di cultura delle popolazioni Ainu del Nord del Giappone.

 



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