Paesaggi sotteranei: la Grotta Grande dei Cervi (Pietrasecca)

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La Grotta Grande dei Cervi - Pietrasecca, Carsoli (AQ)

di Guglielmo di Camillo

“Esplorata nel marzo del 1984 dal GS CAI Roma, in seguito all’ individuazione, da parte di P. Giaffei, di una nicchia nella roccia in gran parte occupata da una frana. Un lungo lavoro di scavo ha consentito, dopo alcuni giorni, di aprire il cunicolo d’ingresso (Giancarlo Albamonte, Francesca Arcioni, Luana Belli, Elisabetta Bianchi, G. Fronterotta, Maura Gambini, V. Gambini, C. Germani, Giaffei, C. Josso, M. Re, Federica Ricci, L. Russo e un quattordicesimo di cui non si ricorda il nome). Nelle settimane successive è stata completata l’esplorazione”. Così recita il libro “Grotte del Lazio”.

La grotta considerata una delle più belle dell’intero Appennino è anche una delle grotte naturali dove maggiormente si sono sviluppati studi di sismotettonica e paleosismica. E’ ubicata in una delle zone carsiche più importanti del centro Italia nel cuore dei monti Carseolani a cavallo tra Abruzzo e Lazio. Qui troviamo grotte importantissime come l’Ovido di Pietrasecca, l’inghiottitoio di Luppa, le grotte di Beatrice Cenci e l’inghiottitoio di Val di Varri solo per citare alcune delle grotte dove si sono formati generazioni di speleologi laziali e abruzzesi.

La grotta ha una lunghezza di circa 1800 m ed una profondità complessiva di -113 m. Lo sviluppo della cavità è di tipo sub-orizzontale, quindi senza grandi verticali, ma la progressione al suo interno è resa difficoltosa dalla presenza di acqua, fango e diversi passaggi su corda, soprattutto nella seconda parte dopo il passaggio della Strettoia. Da qui, infatti, una prima verticale di circa 10 m porta al Ramo della Luna, una stretta galleria completamente allagata, e dopo alcuni passaggi su corda si scende al Fiume di Fango, una galleria lunga circa 200 m che si caratterizza per la presenza di un fango fluido profondo circa 1 m in cui si affonda ad ogni passo. La galleria termina con una soglia rocciosa che blocca il fango e porta alla Sala del By-pass. Da qui la progressione si fa più tecnica con numerosi passaggi su corda che portano al Salone Angeletta, l’ultimo grande salone da dove partono le ultime gallerie fino al laghetto terminale esplorato con attrezzature subacquee nel 2011 dal nostro gruppo.

La grotta è aperta al pubblico tutto l’anno ed è possibile effettuare delle visite turistiche con percorsi di diversa difficoltà. Per maggiori informazioni consultare il sito del comune di Carsoli: www.comune.carsoli.aq.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Info: www.naturabruzzo.itwww.caicarsoli.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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