Abruzzo vs Islanda: un caso internazionale

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Abruzzo vs Islanda: un caso internazionale

E' diventato ormai un caso internazionale l'attacco goliardico dei tifosi del Pescara nei confronti dalla nazionale di calcio Islandese 'colpevole' di aver tenuto in ritiro (in vista della partita di qualificazione contro la Repubblica Ceca) il giocatore  Birkir Bjarnason che  quindi non è potuto scendere in campo nella finale playoff contro il Bologna decisiva per il ritorno in serie A. L'invasione al grido di #freebirkir della fanpage dell'Islanda Calcio con frasi in dialetto abruzzese è partita dalla fanpage Abbruzzo di Morris , ed è diventata virale,  ripresa anche dalle testate sportive islandesi, da tutti i quotidiani  nazionali italiani (impossibile citare tutta la rassegna stampa: Repubblica, Fatto Quotidiano, Wired, Radio Deejey...) e dai TG (Mediaset, Rainews, Sky).

Apprendiamo da Fausto Di Nella , amministratore della pagina Abbruzzo di Morris, che poco fa la federazione islandese ha accettato con sportività il messaggio di scuse:

Ora che la pace è ufficialmente siglata, sarebbe bello sancire un gemellaggio Islanda-Abruzzo non solo calcistico (si parla già di un amichevole Pescara-Islanda), da appassionati di natura e paesaggio riterniamo che l'Islanda sia un posto stupendo che merita di essere visitato ed in tema di sviluppo del turismo, da abruzzesi, potremmo prendere spunti interessanti... i nostri paesaggi nel periodo invernale, con le dovute differenze, non sono meno interessanti e selvaggi.

Abbiamo pensato di proporre al fotografo paesaggista, di fama internazionale, Vincenzo Mazza ( www.afterglow.it ) che conosce molto bene sia i paesaggi abruzzesi che quelli islandesi, un confronto tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ed i paesaggi islandesi.

 

 

 

 

 

Fino a qualche anno fa - ci spiega Vincenzo Mazza - l'Islanda era visitata quasi esclusivamente in estate. Oggi, grazie anche all'enorme diffusione di immagini, il turismo è letteralmente esploso anche d'inverno (che era una stagione meno turistica): il turismo è la seconda fonte di reddito per l'Islanda ed è considerato la più importante industria del paese che è diventata la principale meta mondiale di turismo fotografico.

Un turismo di nicchia che riportato nella realtà islandese si traduce però in un afflusso più che notevole: la differenza, rispetto alla desolazione invernale di anni fa, è impressionante. Centinaia di strutture normalmente operative per soli due mesi in estate ora sono aperte tutto l'anno con personale stabilmente assunto. Per non parlare di punti ristoro, stazioni di benzina, compagnie di noleggio auto e quant'altro sorte negli ultimi due-tre anni.

Tutto questo semplicemente grazie alla diffusione di fotografie di livello qualitativo estremamente elevato che hanno innescato il processo. Nessuno avrebbe visitato l'Islanda se non si fossero viste immagini sorprendenti di essa.

Ritengo che l'Abruzzo abbia grandi potenzialità, quest'inverno ho incontrato dei fotografi professionisti olandesi lì in Islanda (fotografi che girano il mondo da anni): ho fatto vedere loro delle mie foto dell'Abruzzo e sono rimasti impressionati. Ora mi hanno chiesto di organizzargli un viaggio in Abruzzo con l'intento di sviluppare insieme viaggi fotografici per clienti olandesi nel parco del Gran Sasso.

 

 

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