Cicloeremia | Viaggio tra i paesi abbandonati dell'Abruzzo

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Cicloeremia | Viaggio tra i paesi abbandonati dell'Abruzzo

di Ezio Colanzi

foto di Ezio Colanzi
Ezio Colanzi e la sua bici

Durante lo scorso giugno ho deciso di fornirmi del necessario per stare via due settimane e visitare in mountain bike alcuni luoghi dove oggi non abita più nessuno.

foto di Ezio Colanzi
l'itinerario in Mountain Bike

Laturo, Valle Piola, Sperone Vecchio, Buonanotte. Una volta erano paesi popolati, oggi sono piccole e sperdute roccaforti di un abbandono diffuso su buona parte dell'entroterra d'Abruzzo che in tal senso è specchio dell'Appennino intero. Non si tratta solo di abitazioni, non solo di piazze, ma anche di prati dove i pastori non vanno più. Le montagne che erano spazio di occupazione a tempo pieno oggi sono un territorio dimenticato, dove tornare tanto per una domenica di sole, per un capriccio turistico. S'incontrano anziani e pochi giovani, il rimasto di comunità in esaurimento.

foto di Ezio Colanzi
Antiche pazienze - scattata vicino Scanno

Eppure qualcuno resta, c'è chi ancora insiste e resiste. Tanto vuol dire indovinare una formula ideale per farcela. In molti si sostengono con mestieri passati. Spazzacamini, o legnaioli che risalgono i versanti accompagnati da file di muli carichi. Sono professioni di prima ma sempre possibili.

È buffo pensare che non troppi anni fa in montagna esisteva una società che non conosceva disoccupazione, produceva zero rifiuti perchè tutto veniva realizzato, smaltito o riutilizzato in casa. I punti taciti della società di allora corrispondono agli obiettivi di quella attuale. Il nostro futuro può coincidere con il nostro preciso passato.

Ho visitato posti dove la prima neve viene presto e suscita una fretta antica nelle persone. Si prepara la legna, si provvede alla manutenzione della casa. Che lassù ogni inverno dura un intero anno e ci si organizza dalla primavera per superarlo.

foto di Ezio Colanzi
Una casa di Frattura Vecchia

foto di Ezio Colanzi
Verso l'Altopiano delle Rocche

foto di Ezio Colanzi
La signora Rosetta

foto di Ezio Colanzi
Pagliare di Tione

foto di Ezio Colanzi
Una vecchia casa, una porta blu - salendo verso Campo Imperatore

Di solito nei tour in mountain bike mi muovo con l'unico ausilio di bussola e mappa per orientarmi, questa volta in particolare è stato piacevole chiedere indicazioni per quella mulattiera o quell'altra, anche per il gusto di sentire le persone dare riferimenti naturali: dopo il grande faggio la strada bianca che sale
Capita dove si abita una Natura intensa e presente e dove si può essere uomini, è vero, ma si è pur sempre ospiti della montagna.Ciascuna informazione sull'itinerario che mi veniva fornita era spesso seguita dal dettaglio del tempo necessario a percorrerlo: due ore a piedi, meno in bicicletta. L'impressione è che in certi luoghi si può ancora decidere cosa fare dei propri giorni perché il tempo non manca e perciò pure le distanze si misurano a tempo.

Così il mio è stato un viaggio tra i paesi abbandonati dell'Abruzzo ma anche incontro agli ultimi abitanti dell'Appennino.

Ezio Colanzi

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