Lungo il Sentiero della Vita !

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Lungo il SENTIERO ... della Vita !

di Martina D'ovidio

foto di Alessandro De Ruvo

"La vita scorre e apre sentieri che non si percorrono invano. Ma nessuno può trattenersi, liberamente a giocare su quel sentiero, perché ritarda o devia il viaggio atomico e generale."
Frida Kahlo, Diario, 1944-54 (postumo 1995)

Nel camminare nei boschi, tra le montagne, ho scoperto la grandiosità della natura. Il bosco che nasce da solo, fiumi che si incontrano e scavano la montagna e compagni di avventura che realizzano un sogno inaspettato, la magia di "costruire" un sentiero... regalandoti la gioia di un momento che mai rivivrai. E' stata una delle giornate più belle della mia vita. Sono tornata a casa felice e neanche stanca, perchè quel sentiero che adesso in molti percorreranno, è diventato anche un po' il mio. Ho contribuito con la volontà e la "forza" nel sistemarlo e metterlo in sicurezza.

Il sentiero di cui vi parlo è quello che da Cesacastina ti conduce alle 100 fonti, un posto meraviglioso che Madre Natura ci ha donato. In quel posto così difficile da percorrere in molti ci hanno perso la vita, hanno perso la vita per una passione che in pochi possono capire, con il nostro contributo speriamo che tragedie simili non possano più accadere.

Il tempo che ci accompagnava era buono, c'era il Sole che ci illuminava ma non era troppo afoso. Il bosco faceva "filtrare" i raggi, in montagna è tutto più bello ed anche il sole lo è... In montagna il Sole sembra un Dio. Mentre percorrevo il sentiero avevo molte sensazioni, ad esempio, avevo da poco finito di leggere la trilogia di Educazione Siberiana e molti posti che vedevo mi sembravano proprio la Taiga. Chi ha letto il libro può capire, altrimenti invito tutti a leggerlo. Il bosco, il fiume che lo costeggia e che camminandoci vicino ti conduce alla casa del nonno. La mia fantasia volava alta. E la felicità mi entrava dentro.

Armati di vernice e tutta l'attrezzatura, siamo partiti. L'intento di questa giornata oltre all'escursione, quindi alla scoperta di questo mondo affascinante era quella di sistemare e "ri"fare il sentiero che ti conduce alle 100 fonti, o cascate. Eravamo un gruppetto di circa 10 persone, per me era in assoluto la prima volta. Non mi era mai capitato di segnare e tracciare un sentiero, ma grazie alle istruzioni precise di Alessandro sono riuscita anch'io a dare il mio contributo. Dopo una breve camminata, si arriva in uno "spiazzale" dal quale si può ammirare la prima cascata. Di fronte ad essa è posizianata una Madonnina, messa lì dopo le tragedie che si sono consumate in questo bel posto, sia per benedire le anime scomparse e sia per proteggere pelligrini che avrebbero continuato negli anni a percorrere quel sentiero.

foto di Serena Prosperini

Il sentiero che abbiamo segnato in realtà sono stati due... Il sentiero Italia per un tratto e il sentiero n° 354. Le fatiche di quel giorno sono state tutte ripagate dai rigraziamenti fatti con il cuore, dalla gente che veramente capisce l'amore per la montagna, la natura e l'importanza di sentieri ben messi. Perchè se un sentiero è ben messo diventa per tutti più semplice percorrerlo, invito tutti ogni volta ha fare il paragone con la vita. Se di fronte a noi ci troviamo un sentiero da percorrere tortuoso, pieno di ostacoli, difficile, avremmo tutti la sensazione di non farcela e il più delle volte scoraggiati vorremmo abbandonare la strada appena intrapresa, se invece davanti ai nostri occhi si pone un persorso semplice, dove il cammino non risulta difficile saremmo portati a credere di più nelle nostre potenzialità ed a portare a termine il cammino. Ad ogni modo non c'è nulla di più appagante nel riuscire a fare qualcosa di utile e se per di più alimentiamo positivamente questo qualcosa di utile con una nostra passione, la felicità si raddoppia.

foto di Serena Prosperini

foto di Alessandro De Ruvo

Ognuno di noi aveva un compito, chi puliva la parte sulla quale avremmo verniciato, chi posizionava correttamente lo scotch e chi passava il colore. Collaborare tutti assieme con un unico obiettivo è stato meraviglioso, entusiasmante, si diventa di un tratto tutti amici, come se ci conoscessimo da sempre. Ognuno sapeva cosa fare, non intralciava il lavoro altrui. Tutti smossi dall'amore per la montagna e dalla voglia di creare un sentiero sicuro per tutti. In quella giornata in tanti avevano deciso di imbattersi in quel posto e quando ci hanno visto all'opera, tra alberi tagliati, "rocce" spostaste e sentiero completamente "nuovo", ci ringraziavano felici e notavano da subito la differenza.

E' diventato grazie a noi certamente più percorribile. Il momento che ha evidenziato perfettamente e catturato l'immagine di quella giornata, è stato quando per raggiungere il posto dal quale si ha la visuale migliore, bisogna attraversare un piccolo ruscello, ma era sprovvisto di un appoggio, Marco ed Alessandro e gli altri uomini del gruppo con tanta forza sono riusciti a posizionare una roccia, che sarebbe servita per oltrepassare da una riva all'altra, ma nello stesso tempo non impediva al torrente di continuare a scorrere. Le persone che riscendevano, da subito avevano notato la differenza e di quanto fosse così più semplice attraversare il "fiumiciattolo", continuavano i ringraziamenti e gli onori e solo in quel momento ho capito quanto fosse importante la collaborazione di tutti e un sentiero ben segnato. Non credevo che in tanti avessero questa passione, la passione per le escursioni, ma vedere tutta quella gente lì mi ha aperto gli occhi, mi sono resa conto che in tanti amano la natura proprio come la amo io. Superato il torrente davanti a noi si è aperta una vallata verde, di un verde che sembra pitturato da un pennello, uno di quei quadri che trovi al museo, di qualche pittore famoso.

Colori nitidi che bagnati dal sole illuminano tutto. Ci siamo sdraiati su quel prato, mentre altri proseguivano più su, da dove si potevano ammirare i tanti fiumi che si incontrano e si uniscono. Penso che fosse un panorama mozzafiato, ma ho preferito rilassarmi sul prato verde. Mi sono stesa lì, dopo aver mangiato un po', ho poggiato la testa e sembrava di poggiarla sul velluto. Ho chiuso gli occhi e in un secondo stavo già per sprofondare in un sonno riposato. Dunque gli ho riaperti, ho guardato il cielo chiaro, che camminava sopra di me... A volte si incontravano nuvoloni che coprivano il sole e quando il sole giocava a nascondino il fresco della montagna lo sentivi subito. Lo percepisci quando respiri, le narici si seccano e respiri un'aria pulita che ti apre completamente i polmoni.

foto di Alessandro De Ruvo

Riscendendo per il sentiero abbiamo ultimato il lavoro, colorando con la vernice rossa. A sentiero ultimato l'emozione mi ribolliva dentro. Avevo per la prima volta tracciato un sentiero, il sentiero era percorribile e sicuro anche grazie a me. E poi soddisfazione più grande è stata la prova del nove che mi ha fatto fare Alessandro, mi ha fatto percorrere un tratto per vedere se capissi come fosse il sentiero e per vedere se era segnato bene, e visto che anche una come me era riuscita a camminare correttamente lungo il tracciato, significava che la via era segnata alla perfezione.

Attrezzatura - foto di Alessandro De Ruvo

Roccia posizionata sul torrente - foto di Alessandro De Ruvo

foto di Serena Prosperini

foto di Serena Prosperini

E' stata una delle giornate più belle della mia vita, è anche riduttivo cercare di spiegarvi le mie emozioni su questo post. E' stata forse con questa giornata "giornata nazionale della segnatura dei sentieri" che ho dato il là a questo mio diario pubblico. Quel giorno ho capito quale fosse la mia passione, il mio "hobby", il mio modo di spendere del tempo in maniera felice e positiva. Vi assicuro è appagante percorrere molti km, ma lo è ancor di più se ti rendi utile per una giusta causa. Siamo stati in quel giorno degli EROI e non sono esaltata nel pensarlo e nel dirlo. E' esattamente così.

Me alle prese con la vernice - foto di Alessandro De Ruvo

Me e Serena - foto di Alessandro De Ruvo

foto di Alessandro De Ruvo

DAL SENTIERO ITALIA ALLO STAZZO DI FONTE MERCURIO

Giornata Nazionale dei Sentieri 18-05-2014 con il CAI di TERAMO

il blog di Alessandro De Ruvo

 

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