Il guardaparco e l'orso

Il guardaparco e l'orso
di Giuseppe Festa

Ci sono luoghi che cambiano la nostra vita. Il Parco d’Abruzzo è per me uno di quei luoghi. Non solo ha influito in modo determinante sulle mie scelte di vita (è stato dopo l’esperienza di volontariato al Parco che decisi di dedicarmi all’educazione ambientale) ma ha caratterizzato gran parte della mia produzione artistica, dalla letteratura alla musica. E quando recentemente ho avuto la possibilità di collaborare con una trasmissione di Rai2, non ho esitato a precipitarmi in Abruzzo con l’amico regista Massimo Piccioli per realizzare un filmato su orsi e guardaparco.

Un ruolo determinante nella riuscita di questo progetto lo hanno avuto Paolo Iannicca, Giuseppe Cetrone e Massimiliano Dorigo, che con le loro splendide immagini hanno arricchito il filmato di momenti davvero unici. Formidabile è stato poi l’apporto di due giovani guardaparco, Nadia Boccia e Paola Cocuzzi, che ci hanno guidato sui sentieri del Parco e hanno parlato della loro esperienza di guardie, dal punto di vista umano e professionale. E poi c’è stato l’incontro col mitico Peppe Di Nunzio, un guardaparco in pensione che ci ha regalato le sue memorie, raccontandoci con passione i suoi 40 anni di servizio in difesa dell’orso marsicano.

Grazie all’amico Claudio Manco abbiamo recuperato una cartolina del Parco degli anni ’50 che ritraeva Peppe Di Nunzio da giovane in Camosciara. Abbiamo chiesto a Peppe se si ricordasse il luogo dello scatto e dopo aver avuto da lui tutte le rassicurazioni del caso sul fatto che non fosse un luogo molto faticoso da raggiungere (Peppe ha 87 anni!) siamo partiti per scattare una fotografia nel medesimo luogo, 54 anni dopo.
Il fatto è che Peppe ci ha tirato un bello scherzetto, visto che dopo pochi metri lungo il sentiero delle cascate, si è lanciato fuori pista e ha cominciato ad arrampicarsi con tanta destrezza da lasciarci indietro.

E dire che abbiamo la metà dei suoi anni! Come si vede anche nel filmato, dopo un’ora e mezza di arrampicata siamo arrivati nel punto esatto dell’antica foto. Noi sudati fradici, lui fresco come una rosa. Sono stati momenti memorabili, poiché Peppe ha cominciato a ricordarsi di quei momenti passati e del suo vecchio caposervizio, Leucio Coccia, che per lui è stato un secondo padre.

Ci ha emozionato molto e spero che la stessa emozione la possano provare coloro che guarderanno il filmato. Peppe Di Nunzio è uno straordinario esempio di amore per la natura, di passione e di spirito di sacrificio. Porterò il suo esempio con me, sempre.

di Giuseppe Festa

 

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