Il magico tramonto di Campo Imperatore

Il magico tramonto di Campo Imperatore

di Giovanni Piccinini

Ho sempre sognato di fotografare la piana di Campo Imperatore durante il periodo invernale, la stagione migliore per riprendere uno degli habitat più interessanti e selvaggi della Regione Abruzzo, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Decido insieme a mio padre di partire per la piana, che in quegli ultimi giorni di Dicembre risultava “stranamente” ancora accessibile. L’idea iniziale era di fotografare il tramonto, ma mai ci saremmo aspettati una condizione simile. Arrivati alla piana, troviamo sin da subito molto vento, una situazione molto frequente in questa zona.
Ma era quello che cercavamo per avere una buona nitidezza e trovare qualche nuvola di passaggio. Il vento aveva spazzato molta delle neve presente fino a qualche giorno prima, ma nonostante ciò rimaneva ancora un buono strato. La temperatura si aggirava sugli zero gradi centrigradi e la visibilità era davvero ottima. Arrivati al punto stabilito inizio a fare qualche foto, quando intravedo una nuvola da nord/est verso verso il Gran Sasso D’Italia.
In pochi secondi arriva quasi a toccare il Corno Grande. Continuo a fotografare la scena, quando ad un certo punto la nube inizia ad assumere la forma speculare della montagna. Una sorta di specchiata in cielo. Avevo solo pochi secondi a disposizione, ma per fortuna l’attrezzatura era già pronta.

Dopo questi pochi scatti riprendo il cammino verso la piana. Sono le 17:30 circa e decido di posizionarmi in un punto interessante quando improvvisamente si apre uno squarcio tra le nuvole che apre uno spiraglio per il passaggio della tanto attesa luce radente. Una tipica situazione già vissuta in diverse occasioni, ma questa volta riguardava una nuova visuale.
La piana viene attraversata da una luce meravigliosa che illumina tutta la scena fino al Monte Camicia, creando un contrasto di colori accesi tra gli alberi presenti, la roccia e il bianco candore della neve.

Finito il tramonto, decidiamo di riprendere la strada verso la macchina, fino a quando vediamo comparire all’orizzonte una nuvola di color magenta intenso a grande velocità. Preso dallo stupore cerco di riprendere l’attrezzatura che avevo riposto nello zaino, per provare a fotografare questo incredibile momento. La nuvola avanzava ad una velocità impressionante, tale era il vento che soffiava intorno a noi. Decido di scattare a mano libera, in quanto non volevo perdere ulteriori secondi.
Ero cosciente di essere nel posto giusto al momento giusto, una situazione straordinaria che cercavo da diverso tempo.
Purtroppo riesco a fare soltanto poche foto, il tempo di premere il pulsante di scatto e rimettere tutto nello zaino, perché il vento e il freddo stavano diventando insostenibili. Riprendiamo la via del ritorno.
Una volta arrivato in macchina, mi rendo conto di aver vissuto uno dei momenti più emozionati della mia vita. Una splendida esperienza in cui la natura si è lasciata ammirare in tutta la sua bellezza.

 

A cura di Giovanni Piccinini

 

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