Aderci, l'avventura di esserci

Aderci, l'avventura di esserci

Vivere o esistere, l'avventura della vita.

Se c'è una frase che, più delle altre, rappresenta ogni giorno il tema della mia vita è: “Devo vivere tutte le grazie che Dio m'ha donato oggi. La grazia non è qualcosa che si possa risparmiare. Non esiste una banca in cui depositare le grazie ricevute per usarle secondo la nostra volontà” di Paulo Coelho.
L'avventura che voglio condividere con voi è quel tipo di esperienza che tutti possono vivere ed è una delle migliaia di grazie che la vita m'ha dato.
Ciascuno di noi vive le proprie avventure alla ricerca di un qualcosa: dei propri limiti fisici, piuttosto che del gusto della scoperta o della conquista. Io vivo le mie nell'intento di saziare i miei sensi ed il mio sentire. Il tutto senza arrivare alla soglia dei miei limiti fisici,senza soffrire e far soffrire.
Era estate piena ed avevo un convegno in un albergo di San Salvo. Il pensiero che avrei dovuto bruciare un'intera giornata mi tormentava da qualche giorno come una mosca che ti ronza attorno.

alba su punta aderci

Ero già stato a Punta Aderci molte volte, sia in auto che col Cavaliere Nero, la mia moto,ma non avevo mai avuto la possibilità di fare l'alba. Così senza pensarci su due volte presi il Nautilus, il mio camper, e c'incamminammo verso Vasto.
Il centro commerciale stava per chiudere, ma feci in tempo a prendere due belle orate,vino bianco, pane e un po' d'insalata già lavata.
Quando viaggi in camper hai la possibilità di ammirare il paesaggio del percorso,soprattutto se eviti l'autostrada.
Le premesse c'erano tutte. La luna piena, all'orizzonte, si era spostata molte volte e all'arrivo era proprio sul promontorio che faceva ombra sul trabocco.
M'avventurai per lo sterrato, che avevo esplorato su Google Earth, in mezzo a fitti canneti
fino ad arrivare ad uno slargo dove potetti rigirare il camper.

il trabocco di punta aderci

Ci trovavamo su di una superficie battuta, compatta a meno di dieci metri da un mare calmo già al massimo della marea e ad un dislivello di un metro e mezzo. L'unica fonte di luce era la luna. All'inizio non ci si vedeva granchè, ma non si poteva stare col camper acceso. Comunque dopo un po' gli occhi s'abituano e tutto appare nella sua infinita, misteriosa e suggestiva bellezza. Ci rendiamo conto della bellezza e dell'unicità dell'esperienza, ma non ne abbiamo l'esatta dimensione, i confini nel buio non si distinguono. M'apprestai a cercar legna ed accesi il fuoco.

falò a punta aderci
Magia: pesce alla brace, olio buono, vino pecorino, contorno ed il tutto illuminato dalla luna e dal fuoco.
L’atmosfera d’incanto investiva tutti i nostri sensi. Le prime prove generali di aurora ci svegliano intorno alle 5,20.
Usciamo fuori e la magia c'investe come una tempesta sensoriale. Il fuoco acceso scaldava un pescatore della prima ora.

LE FOTO NON RENDONO L'INCREDIBILE BELLEZZA A CUI STAVAMO ASSISTENDO.

alba a punta Aderci

Ogni giorno in ogni dove la natura mette in scena dei capolavori UNICI, possiamo coglierli o farceli raccontare.

di Antonio Corrado con Stefania Avossa

 

Commenti  

 
0 #2 Roberto 2010-12-24 14:44
Bell'alba.....ma anche al tramonto non scherza:
http://www.flickr.com/photos/23934931@N05/sets/72157625556698232/

Ciao
Roberto
 
 
+1 #1 Alessandra 2010-12-24 14:44
emozionante!

Grande Tony, sembra di esserci
 

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