Reportage Fotografici - Il Volto Santo in processione (di Domenico Lucchese)

Reportage Fotografici - Il Volto Santo in processione (di Domenico Lucchese)

Reportage Fotografico - Il Volto Santo in processione, di Domenico Lucchese

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Titolo: Il Volto Santo in processione, Manoppello (PE)

Il Volto Santo di Manoppello è, prima di tutto, un'emozione: un'emozione pura ed intensa che affonda le sue radici nella storia e si intreccia tra tradizioni religiose e profondi sentimenti popolari. Da ormai più di 500 anni, infatti, questa preziosissima tela è custodita nel piccolo e pittoresco paese di Manoppello, avvolto tra le verdi colline del Parco Nazionale della Majella. Il suo arrivo nel piccolo borgo abruzzese è avvolto dal mistero: si narra che venne portato da un pellegrino nel lontano 1506 e fu consegnato nelle mani di Donat'Antonio Leonelli, uno degli esponenti più facoltosi del paese. Ancora oggi sono in corso una serie di studi per riuscire a determinare le vere origini del velo, visibile da entrambi i lati: la perfetta sovrapposizione della sua immagine con quella della Sindone, ha indotto a pensare che si tratti della famosissima "Veronica", o vera icona di Cristo, trafugata a Roma nell'anno 705.
Indipendentemente dalle sue vere origini, per ogni abitante di Manoppello, e per ogni pellegrino che viene a visitare il santuario che custodisce la preziosa tela, non c'è alcun dubbio nell'affermare che il Volto Santo è un sentimento così forte da avvolgerti e lasciare trasparire una dolcezza ed un amore fuori dal comune. Dal lontano 1750, la terza domenica di maggio, a Manoppello si celebra la festa del Volto Santo, in un'atmosfera unica che si ripete da centinaia di anni. Sullo sfondo della natura della Majella che si risveglia, con un panorama ricco di colori e di fiori, in un'aria di festa mescolata al raccoglimento e ai sentimenti religiosi, il prezioso velo viene portato in processione dal santuario, situatao a circa 1 chilometro dal paese, fino alla chiesa di San Nicola, nel centro storico di Manoppello. La prima processione ha luogo la domenica mattina: il Volto Santo racchiuso in una teca viene portato a spalla da un gruppo di uomini devoti del paese, accompagnato dai canti del coro e di chiunque partecipi alla processione.
All'ingresso del paese, identificato con quella che una volta era la porta di accesso ovest del vecchio borgo medievale, l'arrivo della processione viene scandita dai fuochi di artificio. Le donne del paese rendono omaggio all'arrivo del Volto Santo a Manoppello stendendo ai balconi delle proprie abitazioni la coperta più bella e preziosa in loro possesso: nella maggior parte dei casi si tratta di vere e proprie opere d'arte, realizzate all'uncinetto da sapienti mani abruzzesi, appartenenti al corredo nunziale.
Al passaggio del prezioso velo dai balconi vengono lanciati delicati petali di rosa, a dimostrazione della profonda devozione degli abitanti del paese. Una volta giunto nella chiesa di San Nicola il Volto Santo sarà vegliato fino al mattino seguente, con canti e preghiere che continueranno ininterrottamente per tutta la notte. Il lunedì mattina, la tela viene riportata nel suo luogo abituale, la basilica del Volto Santo, solo dopo essere stata portata in processione per tutte le vie del paese.E' una festa per tutti i manoppellesi e per tutti i pellegrini che raggiungono il paese da tutte le parti d'Abruzzo, e non solo. è un'emozione unica e sincera che prende l'anima quando guardi negli occhi quel Volto, e capisci che non c'è nulla di più puro ed amorevole: è come un abbraccio che ti avvolge dolcemente e ti fa ritrovare una nuove ed insperata serenità.
Autore: Domenico Lucchese

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Commenti  

 
-3 #1 AnnaPaola 2012-05-19 20:28
Andando oltre la gioia e l'insperata felicità ritrovata guardando negli occhi la tela, passiamo a ripassare un po' di grammatica?
Un abbraccio, al maschile, non vuole l'apostrofo!
 

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