Reportage Fotografici - Piana del Cavaliere, Porta d'Abruzzo (di Corrado De Santis)

Piana del Cavaliere, Porta d'Abruzzo

di Corrado De Santis

La piana del Cavaliere, denominata anche Valle del Cavaliere, si trova ad un altituine di circa 600 s.l.m. e rappresenta l'ingresso in Abruzzo per chi, provenendo dalla vicina provincia di Roma, percorre in direzione est l'antica via Tiburtina Valeria ovvero l'autostrada A24. Essa è il crocevia di tre provincie: L'Aquila, Roma, Rieti e i comuni che vi si affacciano sono ben 14 Tra questi, quelli "abruzzesi" della provincia di L'Aquila sono Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte "Frigida Carseoli, nec olivis apta ferendis Terrae; sed ad segetes ingeniosus ager." Ha Carsoli un terren frigido, e poco Acconcio il frutto a generar di olivo; Ma per biade produr fecondo loco Così Ovidio descriveva Carsoli in una delle sue opere, i Fasti Carsoli 600 metri s.l.m. e ha circa 5600 abitanti compresi quelli delle sue numerose frazioni che sono: Pietrasecca, Colli di Monte Bove, Poggio Cinolfo, Villa Romana, Monte Sabinese, Tufo, Villetta "Carseoli" secondo alcuni attesterebbe delle origini orientali, più precisamente semitiche: originerebbe dall'ebraico con significato di "città della volpe" o "del lupo"; secondo altri deriverebbe dal latino "castrum solis" ovvero "fortezza assolata".

foto di Corrado De Santis 01 - Piana del Cavaliere - vista da Oricola.

foto di Corrado De Santis 02 - Monti Carseolani e i colori dell&'autunno.

foto di Corrado De Santis 03 -  Campo Catino di Pereto - Cavalli allo stato brado.

foto di Corrado De Santis 04 - Carsoli.

foto di Corrado De Santis 05 - Carsoli - Borgo Antico.

Carseoli fu sottomessa dai Romani alla fine del IV secolo a.C. e rappresentò un importante avamposto fortificato contro gli attacchi dei Marsi. All'inizio del II secolo d.C., con la divisione dell'Italia in 17 province voluta da Adriano, Carseoli entrò a far parte della provincia dei Marsi. In età medievale fù feudo degli Orsini e poi dei Colonna come sede di baronia, rimanendo a loro soggetta fino al 1806. La peste del 1656 fece grandi stragi in Carsoli, che vide ridursi in pochi mesi la sua popolazione da 1600 a soli 300 abitanti. La seconda metà del Seicento fu caratterizzata dal dispotismo di un signorotto locale, Giovanni Festa, contro il quale nel 1686 scoppiò una violenta sollevazione popolare.

foto di Corrado De Santis 07 - Carsoli - Santa Maria in Cellis con la sua particolare Torre Campanaria in stile longobardo. foto di Corrado De Santis 10 - Carsoli -  Borgo Antico - particolare.

foto di Corrado De Santis 06 - Carsoli - Il castello medievale di S.Angelo.

foto di Corrado De Santis 08 - Carsoli - Chiesa di Santa Vittoria.

foto di Corrado De Santis 09 - Carsoli - per i vicoli del Borgo.

Coinvolta in tutte le vicende politiche e sociali del Settecento e dell'Ottocento, soprattutto perchè posta alla frontiera con lo Stato Pontificio, Carsoli ha visto mutare il suo ruolo e la sua importanza economica in questi ultimi decenni, soprattutto con la creazione di un buon nucleo industriale e con l'apertura dell'autostrada negli anni '70. Pereto con circa 760 abitanti fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia ed è un antico centro della Marsica situato alle falde del Monte Fontecellese, a circa 800 metri sul livello del mare. è caratterizzato dal Castello medievale con imponenti torri del XIII secolo, che domina l'intera area, in cui fu imprigionato Rostainuccio Cantelmo. Il castello appartenne alla famiglia Colonna, che ne detenne il possesso a partire dal tardXV secolo, quando il re di Napoli donò ad essa il paese. Nelle vicinanze, in posizione solitaria, si trova l'antico Santuario della Madonna dei bisognosi. Oricola è posto a un'altitudine di metri 900 circa s.l.m. ed una popolazione di circa 1200 abitanti. Nelle vicinanze dell'abitato sono stati trovati i resti di insediamenti di origine italica.

foto di Corrado De Santis 11 - Carsoli - scorcio Borgo Medievale. foto di Corrado De Santis 12 - Carsoli - Arco detto di Sbarrino che da l'accesso al borgo medievale e sotto il quale si narra venne ucciso il tiranno  Giovan Festa. Era l'anno 1690.

foto di Corrado De Santis 13 - Oricola - panorama.

foto di Corrado De Santis 14 - Oricola di notte.

foto di Corrado De Santis 15 - ricola - Castello sede del municipio.

E' dominato dall'imponente rocca, ricostruita nella seconda metà del XV secolo, da cui è stato ricavato in parte l'attuale municipio. Dopo la dominazione normanna (XII secolo), Oricola divenne feudo degli Orsini e, successivamente, dei Colonna, seguendo in ciò il destino di tutto lo Stato di Tagliacozzo. Da vedere, le chiese di S. Restituta con all'interno, affresco duecentesco e la parrocchiale del SS. Salvatore, che conserva un organo di grande pregio artistico, costruito nel 1855 dal romano Tommaso Vayola artefice di altri organi di chiese marsicane. Rocca di Botte consta di circa 750 abitanti. Durante il Medioevo la cittadina era nota con il nome Rocca de Bucte secondo alcuni documenti risalenti al XII secolo. Rocca di Botte subì una grave epidemia di peste nel XVII secolo che ne causò un brusco spopolamento.

foto di Corrado De Santis 16 - Pereto - panorama.

foto di Corrado De Santis 17 - Pereto - Castello Normanno.

foto di Corrado De Santis 18 - Pereto -  Tramonto nel Borgo.

foto di Corrado De Santis 19 - Monte Fontecellese 1623m. I monti Carseolani e Simbruini sono ricoperti da faggete di straordinario fascino e in primavera.

foto di Corrado De Santis 20 - Pereto - Porta Castello..

Nel 1496 il paese divenne feudo della importante famiglia romana dei Colonna grazie alla donazione fatta a questa dinastia da parte di Ferdinando II di Napoli. La Piana del Cavaliere è incastonata tra i monti Carseolani, i monti Simbruini e i monti Lucretili ed è percorsa dal fiume Turano che va ad alimentare l'omonimo lago. Per buona parte è ricoperta dalla Macchia di Sesera ai margini della quale, nei pressi dell'attuale Civita di Oricola, sorgeva l'antica Carseoli. E' attraversata dalla linea ferroviaria Roma-Pescara dalla Nazionale Tiburtina Valeria e dall'autostrada A24.

foto di Corrado De Santis 21 - Rocca di Botte.

foto di Corrado De Santis 22 - Rocca di Botte - Borgo Antico.

foto di Corrado De Santis 23 - Pietrasecca - frazione di Carsoli arroccata vertiginosamente su una parete rocciosa detta La Vena Cionca.

foto di Corrado De Santis 24 - Viadotto di Pietrasecca dell' A24, autostrada che nei lontani anni '70 ha reso molto pi` agevoli i viaggi tra la capitale Roma e la costa abruzzese.

foto di Corrado De Santis 25 - Poggio Cinolfo.

foto di Corrado De Santis 26 - Villa Romana piccola frazione di Carsoli che ospitò gran parte degli sfollati carseolani dopo il massiccio bombardamento alleato del 24 maggio 1944.

foto di Corrado De Santis 27 - Monte Sabinese piccolissima e graziosissima frazione di Carsoli con appena 20 anime residenti.

foto di Corrado De Santis 28 - Colli di Monte Bove - panorama.

foto di Corrado De Santis 29 - Colli di Monte Bove - Chiesa di San Nicola.

foto di Corrado De Santis 30 - Tufo.

foto di Corrado De Santis 31 - Villetta di Tufo.

foto di Corrado De Santis 32 - Mountain Bike tra i boschi.

foto di Corrado De Santis 33 - Arrampicata sulla parete verticale della Vena Cionca - Pietrasecca.

foto di Corrado De Santis 34 - Bicicletta lontano dall'asfalto.

foto di Corrado De Santis 35 - Trail running sui Monti Carseolani e nel parco dei Monti Simbruini.

 

Commenti  

 
0 #2 Sergio Michetti 2016-07-21 18:29
Ciao Clorinda, se sei nata al casale delle Miole allora forse conosci mio padre (Luigi). Quando tu sei nata lui credo che vivesse nel casale del colavardio, poi più grande abitò al casale delle Miole.
Mia madre nacque e visse nel casale di Petrocchi davanti a quello delle Miole, figlia di Giandomenico. Io sono nato al cosidetto "piscarello" nella piana del cavaliere. se riesci scrivimi. Ciao
 
 
+1 #1 Clorinda Montorselli 2015-11-08 17:19
:lol: Sono nata al Casale delle Miole il 22/12/1943 in piena guerra. Tanto che alla mia nascita non ha potuto assistere l'ostetrica (allora levatrice) perchè c'erano i bombardamenti in corso ed era crollato il ponticello che consentiva di raggiungere il casale da Carsoli.
Ricordo che andavo sempre alla macchia con mamma a raccogliere la legna per il camino e il forno, a prendere le fragole, le mele cotogne e, anche se ero piccola, ho vivissimi ricordi, anche alimentati dai continui racconti di mia madre.
Dal 1951 vivo a Guidonia e fino agli anni '70 ho continuato a frequentare Carsoli e Oricola dove avevo ancora degli zii.
Grazie per l'emozione che mi avete regalato con le foto e la breve storia.
Clorinda Montorselli
 

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