Displaying items by tag: parco nazionale


Foto di Paolo Marchegiani - Nel cuore del PNALM

Sono sempre i parchi-aree protette a costituire il segmento più rappresentativo del turismo natura in Italia col 79% delle preferenze. E' quanto si evince dall'11/o rapporto presentato oggi a Lanciano dove si è aperta la 24/a edizione di Ecotour, borsa internazionale del turismo natura

Nella top ten dei parchi nazionali preferiti dagli operatori italiani al primo posto c'è quello D'Abruzzo, Lazio e Molise:

  1. Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (21% di richieste)
  2. Gran Paradiso (17%)
  3. Dolomiti Bellunesi (11%)
  4. Cinque Terre (9%)
  5. Stelvio e Pollino (entrambi al 7%)
  6. Circeo e Foreste Casentinesi (entrambi al 5%)
  7. Arcipelago Toscano (4%)
  8. Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga (3%)

Per il mercato europeo invece la top ten è guidata dalle Cinque Terre:

  1. Cinque Terre (25%)
  2. Dolomiti Bellunesi (20%)
  3. Appennino Tosco-Emiliano (9%)
  4. Arcipelago Toscano (7%)
  5. Vesuvio (7%)
  6. Gran Paradiso (6%)
  7. Cilento e Valle di Diano (5%)
  8. Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise (4%)
  9. Monti Sibillini (3%)
  10. Stelvio (3%)

A spingere un numero maggiore di turisti verso la natura sono prevalentemente la voglia di fare:

  1. attività sportive (47%)
  2. il relax (20%)
  3. l'enogastronomia (15%)
  4. la riscoperta delle tradizioni (10%)

Le cifre del 2013 indicano infatti un incremento dell'1,48% delle presenze rispetto al 2012, e del 4,1% del fatturato, rispetto ad un turismo tradizionale che invece ha visto le voci scendere rispettivamente del 3,5% e del 9,5%. Le presenze generate dal turismo natura in Italia hanno infatti sfondato quota 101 milioni, producendo un fatturato di 11,378 miliardi di euro.

"A migliorare la performance economica del settore - ha spiegato Tommaso Paolini, coordinatore scientifico del Rapporto - è stato l'incremento dell'internazionalizzazione di questo segmento di mercato. Per la prima volta nel 2013 l'incidenza di turisti stranieri ha raggiunto il 40,2% del totale nel turismo natura (era il 38% l'anno precedente), e questo genera un incremento del giro d'affari, in quanto un turista straniero spende mediamente 100 euro al giorno a fronte dei 65 di un turista italiano"


Il Rapporto ha analizzato anche il turismo nei Borghi più belli d'Italia, censendo un fatturato giunto a 1 miliardo 152 milioni di euro.


foto di Giuseppe Festa

ASSERGI (L'AQUILA), 23 MAR - Sono 622 gli esemplari di Camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata) presenti nel Parco Nazionale Gran Sasso-Laga: i dati sono stati resi noti dal Servizio Scientifico dell'ente nella sua relazione sul censimento 2014, condotto nell'autunno scorso in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e sotto l'egida del progetto Life 'Coornata'.


- Foto di Massimo Zulli -

"Un risultato incoraggiante - commenta il presidente dell'ente, Arturo Diaconale - frutto dell'impegno e delle politiche di conservazione della biodiversità attuate dal Parco". I dati raccolti per le finalità del progetto Life, durante le attività di cattura dei camosci trasferiti nei Parchi partner del Sirente-Velino e dei Sibillini, sono stati elaborati insieme a quelli raccolti dal Parco fin dalle prime reintroduzioni della specie sul Gran Sasso, al fine di ottenere un quadro esaustivo dell'evoluzione dell'areale di distribuzione e del tasso di crescita della popolazione. Dato, quest'ultimo, che, nella fase di colonizzazione di un nuovo territorio da parte dei camosci, viene valutato attraverso il successo riproduttivo delle femmine e la sopravvivenza dei piccoli al primo inverno che si trovano ad affrontare. Il corretto conteggio delle femmine, dei piccoli dell'anno (kid) e dei subadulti (yearling) sopravvissuti è quindi un importante elemento di valutazione.

Alla luce di ciò è significativo notare che i 622 camosci del Parco sono suddivisi in branchi numerosi e strutturati per età e composizione, che contano complessivamente 112 maschi adulti, 217 femmine, 150 kids, 96 yearling, e che essi hanno colonizzato l'intera catena del Gran Sasso, dal Monte S. Vito fino al Monte Corvo. I gruppi più numerosi interessano in particolare il massiccio del Monte Camicia, con 121 esemplari, e Pizzo Intermesoli, con 105, ovvero quei territori che sono stati luogo di reintroduzioni già a partire dal 1992. I dati, tuttavia, parlano chiaramente di un consolidamento delle popolazioni di camoscio sul Monte Corvo (86), Brancastello (74), Cimone di Santa Colomba (66), Monte Prena (54) e Corno Piccolo (53), con un una crescita significativa anche in territori di nuova colonizzazione come Corno Grande e Monte San Franco.

Al fine di ottenere un conteggio quanto più preciso degli esemplari, l'areale di distribuzione è stato suddiviso in due settori e 34 percorsi in quota, osservati contemporaneamente da un centinaio tra operatori del Parco, volontari e personale di tutti i comandi stazione del CTA/CFS.

Nei giorni scorsi, lo staff del servizio scientifico e veterinario del Parco, unitamente al personale di sorveglianza, ha provveduto a rilasciare in Natura l'orsetta Morena, dopo averla sottoposta ad attenta visita sanitaria, secondo quanto stabilito nelle linee guida per il rilascio, redatte in collaborazione con un pool di esperti nazionali ed internazionali, con il supporto dell'ISPRA (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) e con il conforto dei consigli del Dr. Beecham, che ha aiutato il Parco sin da agosto scorso, in questa difficile ed impegnativa operazione.

 

 

Già dall'ultima nevicata di fine novembre Morena aveva iniziato a ridurre l'assunzione di cibo e a nascondersi nella tana anche per un intero giorno, segno che il suo metabolismo stava rallentando in vista del letargo, per cui si è deciso il suo rilascio, anche in considerazioni delle altre variabili in gioco, tante e non sempre prevedibili, tra cui le condizioni climatiche e i siti di rilascio. Questi ultimi sono stati individuati sulla scorta di una serie di elementi oggettivi tra i quali: potenziali siti di svernamento, bassa densità umana, presenza di acqua e adeguate risorse trofiche disponibili, bassa densità di orsi maschi adulti e non ultimo, in ordine di importanza, la distanza dai centri abitati e dalle attività antropiche.

 

"Con lo stesso presupposto con cui abbiamo prelevato Morena a fine maggio scorso, quello cioè di dare una chance di sopravvivenza ad una femmina di Orso bruno marsicano, ora l'abbiamo restituita alla Natura", sostiene il Direttore del Parco Dario Febbo.

La scelta del tempo e del sito di rilascio dipendevano, a parere degli esperti, soprattutto dal peso e dai comportamenti. Per quanto riguarda il peso, l'orsetta aveva superato i 40 kg, per cui si era tranquilli, mentre per gli aspetti comportamentali, non si voleva che la vista dei custodi, quasi quotidiana, potesse determinare "abituazione". L'operazione di rilascio è stata eseguita con la cura e la riservatezza del caso, dettate da ragioni di sicurezza

Con la stessa riservatezza, ora Morena, sarà seguita grazie al radio collare satellitare di cui è stata munita prima del rilascio, così da avere in tempo reale informazioni sulle sue attività.

"Il Parco ringrazia il Corpo Forestale dello Stato – afferma il Presidente Antonio Carrara – per il supporto logistico fornito in questi mesi e tutti coloro che a vario titolo hanno lavorato e collaborato all'operazione di recupero dell'orsetta: il Direttore e il personale del Parco, il referente scientifico Prof Boitani, il dott. Genovesi di ISPRA, tutti gli esperti nazionali e internazionali consultati e che hanno condiviso le linee guida elaborate. E' la dimostrazione che quando le Istituzioni collaborano, si possono ottenere buoni risultati."

Un ringraziamento particolare al Dott. Beecham che ieri ci ha fatto pervenire il seguente messaggio:

"Complimenti! Avete fatto un ottimo lavoro con Morena. Adesso tocca a lei sfruttare al meglio l'opportunità di vivere libera in natura. Nelle foto si vede che sta molto bene. Aspetto con ansia gli aggiornamenti.
Ricordate che avete fatto tutto il possibile e le avete dato una vera opportunità di successo in natura. Non tutti i rilasci hanno successo, però potete prendervi il merito di averla sostenuta con forza e averle dato questa possibilità, indipendentemente da come andrà a finire
".

 

Alcuni consigli utili...

 

 

La mia presenza tra i monti del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise è importante e preziosa; Un incontro con me è molto difficile perché amo la tranquillità e la solitudine, ma se tu dovessi essere così fortunato da avvistarmi, ecco pochi semplici consigli da seguire...

 

 

Non aver paura di me, abbi piuttosto il giusto timore, ho un aspetto robusto ed imponente e sono sicuramente più forte di te (modestia a parte!).
Questo può darti fastidio, visto la tua abitudine a "Dominare la Natura".
Ricorda sempre che sono un animale selvatico, quindi è giusto non avere atteggiamenti troppo confidenziali con me... potre reagire in maniera poco piacevole!.

 

 

Mi avvisti in lontananza ?
Osservami attentamente, spiami pure, ma non avvicinarti, ti considererei un intruso, specie se ho i cuccioli con me. Fammi godere quei momenti di relax che ogni tanto mi concedo.

 

 

Se mi sorprendi da vicino ed io mi accorgo di te fuggirò rapidamente, non gradisco incontri inaspettati con gli umani. In alcuni casi mi alzo in piedi sulle zampe posteriori per osservare meglio chi ho di fronte: in questo caso allontanati con cautela, così mi renderò subito conto che non sei una minaccia.

 

 

Mi avvisti vicino ad un centro abitato, ad un pollaio, ad un orto ?
Avverti subito le guardie del Parco o la Forestale, sapranno loro cosa fare.

 

 

Quando le guardie hanno concluso i sopralluoghi ed accertato i danni che posso aver causato, non lasciare i resti del bottino a portata di mano, per me è un chiaro invito a tornare...

 

 

Capisco la tua sfrenata voglia di vedermi (...in fondo lo so che sono bello!), ma non attirarmi con il cibo:
mi abitueresti ad ottenerlo facilmente e tu, meglio di altri, sai quanto è difficile rinunciare alle comodità ... Per il bene di tutti devo rimanere un animale selvatico.

 

 

Sia di giorno che di notte, nel Parco e nel territorio circostante, guida con particolare prudenza ed a bassa velocità, in modo da frenare con molto anticipo se io o uno dei miei amici dele bosco ci trovassimo ad attraversare la strada...

 

 

Se in natura incontri un nostro cucciolo che ti sembra disperso tieniti a distanza e avverti le Guardie del Parco o la Forestale. Nel caso di un orsacchiotto la madre potrebbe trovarti nei paraggi.
Attenzione, perché mamma orsa è disposta a tutto per difendere i suoi piccoli...
Se fosse un cucciolo di cervo o capriolo comunque non avvicinarlo e non toccarlo, è normale che la mamma lo lasci nascosto nell'erba quando pascola in zona.

 

Per saperne di più: scarica la guida completa sull'orso marsicano del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

 

Il sito del Parco Nazionale d'Abruzzo

 

 

 

 

Avere la fortuna di incontrare una famiglia di ben 14 lupi, tutti insieme, è un'esperienza molto, molto, emozionante. Tutto è avvenuto nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise il 20 gennaio 2016. Alle 7.15 di mattino c'erano 14 gradi sotto zero. Poi il sole è sorto a scaldare i versanti delle montagne ed alle 8.20 davanti agli occhi di Paolo Forconi, zoologo libero professionista, è comparsa questa scena, osservata anche dai Guardiaparco e da alcuni passanti lungo la principale strada che attraversa il Parco, a circa 200-300 m di distanza.

 

I lupi, tutti in ottima forma ed in salute, si spostavano lentamente su un versante assolato della montagna, salendo verso l'alto. Una famiglia di 14 lupi a gennaio costituisce un record per l'Italia. In inverno, in genere, si hanno gruppi familiari di 4-8 individui. La famiglia dei lupi (detta anche #branco) è costituita dalla coppia fondatrice e dalla loro progenie di diversi anni. Fino a che i giovani decidono di andarsene per cercare un territorio libero ed un partner con cui mettere su famiglia.

 

Negli anni '70 del secolo scorso erano rimasti solo un centinaio di lupi in Italia ed erano a rischio di estinzione. Attualmente la situazione è migliorata di molto ed i lupi in Italia sono circa 1.700-1.900 come popolazione pre-riproduttiva, un po' di più la popolazione post-riproduttiva.

I lupi in Italia hanno paura dell'uomo e scappano se avvicinati. Per questo è molto difficile osservarli in natura.

 


Fotogramma video con 12 dei 14 lupi avvistati

 

Qui la Natura è Protetta

L'emozione e la meraviglia che queste immagini trasmettono parlano più di mille parole...A tutti una buona visione dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

Posted by Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise on Giovedì 21 gennaio 2016

 

 

Il 2016 è alle porte, abbiamo condiviso davvero tante emozioni che l'Abruzzo ci offre e che fotografi e videomaker hanno saputo raccontare con passione e qualità sulla nostra pagina. Abbiamo pensato di pubblicare una classifica con i 10 video piu' virali del 2015 per rivivere alcune di queste.


Auguriamo a tutta la community un buon 2016 ricco di altrettante emozioni da vivere immersi nella Natura e nei Paesaggi d'Abruzzo!

10. Branco di nove lupi nel PNALM

Paolo Forconi: 36199 visualizzazioni

Branco di nove lupi nel PNALM

#paesaggidabruzzo Immagini straordinarie che documentano il passaggio di un #branco di 9 #lupi (e 2 caprioli ?) nel PNALM 6 giovani lupi in fila con un lupo subordinato e la guida della mamma ed il papà in retroguardia. Al 32° secondo si vedono anche 2 caprioli (o cervi?) che scappano sul margine alto del fotogramma. Video realizzato con videotrappola da Paolo Forconi

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Domenica 22 novembre 2015

9. C'è chi conta le pecore .. e chi conta i cervi!

Pietro Santucci: 40719 visualizzazioni

C'è chi conta le pecore .. e chi conta i cervi!

C'è chi conta le pecore .. e chi conta i cervi! Voi quanti ne contate? Guardate questo incredibile video realizzato da Pietro Santucci che ringraziamo per le incredibili emozioni che ci regala dal Parco Nazionale d'Abruzzo - 18 feb 15, ore 7,30 - Civitella Alfedena (AQ) - Villetta Barrea (AQ)

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Venerdì 20 febbraio 2015

8. In volo sul castello di Rocca Calascio

Adriano Rotondo: 41457 visualizzazioni

In volo sul castello di Rocca Calascio

In volo sul castello di Rocca Calascio Video realizzato da Adriano Rotondo in volo con un multirotore durante una visita al bellissimo castello di Rocca Calascio.

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Lunedì 24 agosto 2015

7. Spot dei Parchi d'Abruzzo

Massimiliano Sbrolla: 49367 visualizzazioni

Spot dei Parchi d'Abruzzo

"Vieni a scoprire i Parchi d'Abruzzo... Qui ti aspetta la natura" Guardate anche voi il bellissimo spot (in versione integrale) dei Parchi d'Abruzzo. Riprese e montaggio di Massimiliano Sbrolla (http://vimeo.com/zoofactory)

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Sabato 17 gennaio 2015

6. Lupi nella neve

Paolo Forconi: 56974 visualizzazioni

Lupi nella neve

Un branco di otto lupi tra i paesaggi innevati del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise L'intero nucleo familiare è stato ripreso il 26/02/2015 da una video-trappola: la femmina dominante marca il territorio con l'urina, seguono tutti gli altri membri del gruppo ed infine il maschio dominante. Ringraziamo Paolo Forconi per averci inviato questo incredibile documento video

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Sabato 21 marzo 2015

5. Cervi in paese a Civitella Alfedena (AQ)

Pietro Santucci: 80191 visualizzazioni

Cervi in paese a Civitella Alfedena (AQ)

Pietro Santucci - A Civitella Alfedena (AQ) puoi aspettarti di tutto, anche che la mamma cerva con il suo cucciolo si faccia un bel giro turistico per il paese lasciando di stucco tutti quelli che li incontrano. Settembre 2015

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Domenica 4 ottobre 2015

4. Abruzzo (Italy) as seen by the drone

Andrei Kharchenko: 85191 visualizzazioni

Abruzzo (Italy) as seen by the drone

Torre di Cerrano, Castello Roccascalegna, Castello Rocca Calascio, Castel del Monte Author: Andrei Kharchenko (cameraman / videoeditor in Moscow) http://vimeo.com/barmal Music: Ludovico Enaudi

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Giovedì 29 gennaio 2015

3. L'ululato dei lupi di Civitella Alfedena

Paolo Forconi: 110198 visualizzazioni

L'ululato dei lupi di Civitella Alfedena

L'ululato dei #lupi di Civitella Alfedena (Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise) Video realizzato da Paolo Forconi (da guardare in HD) Area faunistica del Lupo

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Mercoledì 16 dicembre 2015

2. La cerva sfida il lupo per salvare il suo cucciolo

Pietro Santucci: 120151

La cerva sfida il lupo per salvare il suo cucciolo

Mamma #cervo difende il suo cucciolo dall'attacco del #lupo Documento eccezionale dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise le riprese sono dell'accompagnatore di media montagna Pietro Santucci che si è trovato davanti questa scena incredibile

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Sabato 30 maggio 2015

1. Villalago: l'orso entra in paese

Roberto D'Antonio: 160965 visualizzazioni

Villalago: l'orso entra in paese

25/09/2015 l'orso entra in paese Villalago localita' Callarocco (L'Aquila) - Video realizzato da Roberto d'Antonio. Le espressioni sono forti come lo stupore

Posted by Paesaggi d'Abruzzo on Domenica 27 settembre 2015

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per capirne di più sui cookies che usiamo e come li cancelliamo, guarda la nostra privacy policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all`uso dei cookie..

24/04/2015 - Sulle montagne e tra le strade del Parco Nazionale d'Abruzzo non è rarissimo avere incontri ravvicinati con gli orsi marsicani. Sono circa 50 gli esemplari che abitano i boschi della zona.

Guardate che meraviglia l'incontro con l'orso documentato da Francesca e Flavio Trella durante un uscita in bicicletta questa mattina

 

 

 

 

Iscriviti alla Newsletter
Concorsi
Eventi




feed-image Feed Entries

seguici su la nostra fun page su facebook il nostro canale youtube seguici su twitter rss feed seguici su flickr dicono di noi chi siamo contattaci

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n. 62 del 7.03.2001.


pornhub Griffin Barrows And Timber Tiffany Towers On The Phone Kiss Me You Beautiful Lesbian Bratty Girl Randy Soft Soles Spit And Slobber Deepthroat 6 Stella Liberty Caning Stella Liberty Shreds

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per capirne di più sui cookies che usiamo e come li cancelliamo, guarda la nostra privacy policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all`uso dei cookie..