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(di Simona Cilli)

L’Abruzzo, come lo conosce chi lo vive e come lo ha potuto apprezzare chi lo ha visitato, differisce da ciò che moltissime testate giornalistiche si sono trovate a dover riportare nelle ultime settimane. A causa degli sfortunati e tragici eventi che hanno coinvolto la regione, l’Abruzzo è entrato nella quotidianità degli italiani, e non solo, oppresso da un’aura negativa, da un umore sommesso e ferito nel profondo.

L’Abruzzo dalle mille sfaccettature, dalle svariate possibilità, dai molteplici colori, si trova così in un momento in cui il bianco sembra l’unico colore rimasto, la rabbia l’unica possibilità, la tristezza l’unica sfaccettatura.

 


- foto di Ivan Gallese -

Ma gli abruzzesi, per esprimerlo con le parole del giornalista e diplomatico Primo Levi, sono “Forti e Gentili”. Forza, come “una parola consacrata dalla intenzione degli onesti a designare molte cose buone”. Gentilezza, “una parola che vale a comprendere definendole, tutte le bellezze, tutte le nobiltà”.
La forza di una regione che conta infinite “cose buone”, la gentilezza di una terra dalle tante bellezze.

È importante, soprattutto in questo momento difficile per gli abruzzesi, collaborare con propositività e determinazione per dare visibilità a ciò che la regione ha da offrire, soprattutto in termini turistici. L’Abruzzo non è un cumulo di macerie della valanga bensì è l’insieme di tutte quelle risorse paesaggistiche e naturalistiche che sono intorno a quelle macerie e da qui bisogna ripartire.  Ed è importante ripartire subito per evitare che uno spesso sipario cali sull’Abruzzo ed oscuri tutto il lavoro che tante persone operose fanno per dare un valore ai nostri borghi ed alle nostre montagne



- i fotografi di Paesaggi d'Abruzzo a bordo della Transiberiana d'Italia, aprile 2013 -

 

Paesaggi d’Abruzzo continua il proprio lavoro di promozione iniziato nel 2008, che mai come ora si rivela fondamentale, e chiama a raccolta la sua comunità di fotografi e fotoamatori che domani ,5 febbraio, torneranno dopo il viaggio del 2013 di nuovo a bordo del Treno della Neve” sulla Transiberiana d’Italia. Un viaggio su un treno storico , la cui partenza assume ora il valore di una piccola ripartenza per il turismo abruzzese. I fotografi scenderanno in campo per documentare il viaggio e catturare la bellezza di una regione preziosa, su una delle linee ferroviarie più suggestive d’Italia accompagnati dai ragazzi volontari de Le Rotaie che organizzano i treni turistici in collaborazione con FondazioneFS.

Il nostro invito che si unisce a quelli di altri in regione è un invito a bilanciare ogni frase che dipinga l’Abruzzo come coinvolto da qualcosa di insuperabile, con frasi/foto/racconti che ne risaltino i paesaggi mozzafiato, il lavoro degli operatori turistici, la genuinità e l’accoglienza.

Ci auguriamo che la partenza del Treno della Neve, coincida con una ripartenza per un Abruzzo forte e gentile, ma anche caparbio e propositivo.



(di Simona Cilli)

Lupo e Nuvola, due nomi che nelle ultime 36 ore sono diventati simbolo di speranza per un’intera popolazione. Lupo e Nuvola sono due bei cagnoloni bianchi, pastori abruzzesi, nati e cresciuti all'Hotel Rigopiano.
Il loro padrone, è Roberto del Rosso, proprietario dell’hotel, che è ancora tra le persone disperse.
I due pastori abruzzesi, inseparabili, sono ben noti agli ospiti del resort, che venivano accolti, accompagnati e colpiti dalla dolcezza dei due cagnoloni bianchi.

Dopo l’impatto della slavina sull’Hotel Rigopiano, intorno alle ore 17 del 18 Gennaio, oltre alle circa 30 persone disperse, si contavano anche Lupo e Nuvola. In molti avevano avuto un pensiero per le due mascotte della struttura alberghiera, e si sperava che oltre ai dispersi, i soccorritori riuscissero ad individuare e salvare anche la coppia a quattro zampe.

 

Nella sera del 19 Gennaio, su Facebook, è apparso un post relativo ad una foto che ritraeva proprio Lupo e Nuvola, insieme ed in buona forma: Lupo e Nuvola erano salvi!
Martina Rossi, autrice del post e dipendente dell’Hotel Rigopiano, racconta di come abbia visto i due cani nella sua contrada Villa Cupoli, una frazione di Farindola, e li abbia riconosciuti, chiedendosi come avessero fatto a raggiungere il paese.

 

 

La comparsa di Lupo e la sua compagna Nuvola, si può affermare con certezza, ha rimesso in moto la speranza di molti, come se fosse la prima di una serie di notizie positive (ed in realtà lo è stata, visto che al pomeriggio del 20 Gennaio, si contano 8 superstiti ritrovati dai soccorritori sotto le macerie).


La storia dietro la loro comparsa, è ancora una volta una dimostrazione dell’eroicità dei soccorritori, e non soltanto della caparbietà dei due cagnoloni. Come spiega Diana Faieta ,nel messaggio che abbiamo ricevuto, tramite un amica comune con il proprietario dell’hotel, si è riusciti a sapere che i cani, con le basse temperature, venivano rimessi nel locale caldaia dell’albergo. Mettendo in moto una serie di comunicazioni con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) e l’ENPA, si è riusciti a comunicare con le autorità preposte ai soccorsi ed estrarre vivi i due cani. Lupo e Nuvola si trovano ora in stallo a Castellana (Pianella), e sono stati fotografati a Villa Cupoli nel momento in cui si stava effettuando il cambio di staffetta con l’amica del direttore dell’hotel.

Ci auguriamo di ricevere presto buone notizie per tutte le persone disperse e per i cuccioli di Lupo e Nuvola!!

 

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