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Il lago di Campotosto - un patrimonio abruzzese
Saturday, 30 April 2011 08:03

Testo e foto di Stefano Rossi

www.stefanorossiphotographer.com

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INQUADRAMENTO GEOGRAFICO E GEOLOGICO

Il territorio del comune di Campotosto si trova a nord est di L’ Aquila a circa 1400 metri slm, all’ interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

E’ sede di una Riserva Naturale Statale fondata nel 1984 e riconosciuto come Sito d’ Importanza Comunitaria. E’ situato all’ estremità della Regione Abruzzo, al confine con il Lazio e non lontano dalle Marche. Il paese di Campotosto nasce proprio ai piedi dei Monti della Laga. I Monti della Laga si differenziano dagli altri massicci dell’ Appennino Centrale, formati per lo più da rocce carbonatiche, quindi calcari e dolomie, per essere costituite essenzialmente da arenarie e marne. L’attuale configurazione geomorfologica della catena dei Monti della Laga è stata determinata dagli eventi climatici e tettonici che hanno interessato l’Appennino tra la fine del Pliocene e del Pleistocene e dalla natura del substrato. Durante la fase distensiva del Pleistocene superiore, una faglia diretta ha ribassato il fianco occidentale della catena, creando così un brusco dislivello, quasi 1000 metri, tra gli altopiani di Amatrice e Campotosto.

STORIA DI UN LAGO

Gli abitanti dell’ altopiano nel XX secolo di certo non hanno avuto vita facile. Il ‘900 infatti è stato segnato da terremoti devastanti, dalle guerre e dalle invasioni tedesche, ma non solo.

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Da uno studio dell’ andamento demografico del Comune, si nota chiaramente un calo netto a partire dagli anni cinquanta. Il flusso verso le grandi città dal dopoguerra in poi in questa zona è stata notevolmente accelerata dalla costruzione del bacino idroelettrico, che sommerse totalmente quello che era un altopiano di circa 1000 ettari di terreno, che rappresentava inoltre un enorme giacimento di torba. Gli abitanti del posto vivevano principalmente di allevamento e commercio di bestiame, attività rese possibili dalle presenza di un grande pascolo primario rappresentato proprio dalla porzione di territorio compreso all’ interno del triangolo immaginario composto dalla congiunzione su carta dei paesi di Mascioni, Campotosto e Poggio Cancelli. L’ inondazione della piana ha privato gli abitanti della principale fonte di sostentamento. Dai dati storici si ricava anche che assieme al netto calo demografico, ed a una una struttura della popolazione indebolita (molti anziani, pochi giovani), si è avuto anche un innegabile calo dei capi di bestiame, portato dalla presenza dei soli pascoli secondari

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Il Lago di Campotosto realizzato tra gli anni ’40 e ’50, le cui acque alimentano ben tre centrali elettriche, ha una capacità d’ invaso di circa 325 milioni di m3 utili. La sua superficie è di 16 km2 ed ha una profondità che varia dai 25 ai 30 metri. In alcuni punti arriviamo fino a 60 metri. Il perimetro stradale è di 64 Km. Oggi l’ invaso rappresenta una grande risorsa per il Paese. Si tratta di uno dei più grandi bacini idroelettrici d’ Italia. Inoltre le sue caratteristiche lo rendono interessante da un punto di vista turistico.

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TURISMO E CARATTERISTICHE FLORISTICHE - FAUNISTICHE

Il territorio si presta a lunghe camminate immersi nella natura, a sport acquatici, trekking e ciclismo. Da non dimenticare la buona cucina e l’ ospitalità della gente del posto. Il lago è una meta perfetta per un fine settimana in relax lontano dalle fonti di stress. La Riseva, per la sua natura litologica, si differenzia dal resto del territorio per la presenza di una vegetazione peculiare caratterizzata da boschi di faggio e castagno. Sono presenti inoltre Salici che assumono portamenti e dimensioni notevoli.

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In primavera si riesce ad ammirare la fioritura di molti arbusti quali il ginepro, il biancospino, il maggiociondolo, la rosa canina e la ginestra dei carbonai.
Di rilievo infine la presenza della stazione relitta di betulla.
L’ aspetto faunistico della Riserva è dominato dagli uccelli come ad esempio l’ Airone Cenerino, che nidifica ad ottobre per poi ripartire in primavera, il Frullino, il Beccaccino e il Croccolone (simbolo della Riserva). Il lago quindi si presta a tutti gli appassionati d birdwatching.
Campotosto offre numerose alternative anche a chi piace visitare aree di rilevanza storico – architettonica, grazie alla presenza della chiesa di S. Maria Apparente, S. Maria di Brugnoletto, S. Antonio, S. Leo, S. Maria di Pedicino e S. Maria di Loreto.

UN GIOIELLO DA FOTOGRAFARE

Da un punto di vista fotografico si tratta di una zona davvero interessante. D’ inverno la vista del Monte Corvo accompagnata dal lago ghiacciato è davvero spettacolare. Tra gennaio e febbraio di quest’ anno le sponde del lago erano popolate di fotografi, dall’ amatore al professionista. Si faceva fatica in presenza di determinate condizioni atmosferiche, nel trovare un punto di ripresa buono che non fosse già “occupato”. Il Lago rappresenta una fonte di ispirazione per molti. D’ inverno è davvero eccezionale.

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I suoi tramonti infuocati, i riflessi sul ghiaccio e le molteplici possibilità di ripresa, lo rendono un luogo assolutamente da scoprire, da visitare e da rispettare.

 
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